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      COLD TONE HARVEST (After You) •••½

                     Versione per la Stampante
 


 
 
  Recensione del  30/10/2018             
    

Malinconia rurale autunnale e alt. country, salgono di colpo da Frozen Ground insieme a l’arancio caldo di un tramonto che avvolge la figura di questo quartetto del Michigan, pronto a contrastare il freddo blu dell’alba che illumina l’esordio di After You.
Voce e anima dei Cold Tone Harvest è Andrew Sigworth, si prende Out on the Water e After You con i suoi rimandi bucolici lasciati fluttuare tra la pedal steel, il banjo e il dobro, e vien da pensare che nonostante l’affollarsi degli anni, sono melodie che continuano a ‘ubriacarsi’ e a ‘ubriacarci’ con un disco di quelli ‘doc’, dal godibile sapore.
Tante le ballate, tra elettrico e acustico svettano Change, Out on the Weekend, Random Stance e Stealing Roots per un vorticoso gioco di specchi, in cui spazi del country e tempi dell’americana si intrecciano, alla tenera chiusura di Wake Me tocca ribadire che è meglio lasciare a casa ogni pretesa di coerenza e di concatenazione logica... i sogni e i desideri, si sa, si nutrono d'altro.



           



 

 
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