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      KARA GRAINGER (Living with Your Ghost) •••½

                     Versione per la Stampante
 


 
 
  Recensione del  31/08/2018                 
    

Living With Your Ghost, prodotto e aspetto importante, suonato da Anders Osborne, è il quarto disco della cantante/chitarrista australiana Kara Grainger, americana d’adozione per il modo in cui miscela essenze blues, chitarre e americana.
Kara Grainger le contiene e le asseconda nel convincente avvio di Living with your Ghost (la Title track) e con le eloquenti influenze dal delta mississippi per Working my way Back Home, le chitarre elettriche/acustiche hanno un ruolo fondamentale, si creano così uno spazio fluido (Man with Soul e Favourite Sin) in cui le melodie si muovono ‘liberamente’, creando un gioco prossemico tra blues e rock che modula gli improvvisi stimoli di vicinanza e/o lontananza con gli impulsi del Sud Americano, la sezione fiati entra in Groove Train e i passaggi introspettivi ben dosati in Nowhere to be Found, Nobody but You e la deliziosa Reason to my Verse.
Quando Kara Grainger lavora con le curve del blues e la profondità di campo della chitarra in Love will get you Through the Door e Freedom song riesce a farci bere tutta la luce e i suoni di Living with Your Ghost, se ne libera pezzo a pezzo insieme a Anders Osborne, che conosce bene i vincoli strutturali del blues e di quando possono essere violati senza esiti rovinosi.



           



 

 
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