Cerca Recensioni
      ANDREW SHEPPARD (Steady Your Aim) •••˝

                     Versione per la Stampante
 


 
 
  Recensione del  18/06/2018             
    

Secondo disco Steady Your Aim, molto personale, riflette estratti di vita in musica e sogni pregni di narrativa con estratti dal cuore e anche angoli bui, ma non c’č nulla di vorticoso, il suono č americana con rimandi country/folk che si elevano in Take A Walk With Me a pilotare la grande scommessa di Andrew Sheppard, alla ricerca del suo stile, del tono giusto, e Steady Your Aim sa come trovare la frequenza elettrica giusta (la Title Track e in Red Wine & White Roses).
Inizi in quel di Los Angeles, ma č nell’Idaho che ha trovato la sua strada, pregevole duetto tra le chitarre steel e l’armonica in Travel Light And Carry On e ondeggia in un elogio del disequilibrio tra la malinconia e le stoccate elettriche che assumono, procedendo verso la conclusione, i toni sfocati di una dolce allucinazione anche nella scossa di Lies As Cheap As Whiskey.
Dalla profonda e brillante Standin' Tall a Not My Kind si nota come Steady Your Aim č uno di quei dischi che una volta che si avvia, non fatica poi molto a scaldarsi, ad accender(vi)si lasciando ai suoni, profumi, sapori delle tradizioni americane nella ballata conclusiva Further Away, a far emergere tutta la forza necessaria per fondersi alla narrazione in maniera indissolubile.



     



 

 
Foto Gallery
     
     
   
2004-2019©   PRIVACY POLICY
 

CONTATTI / INFORMAZIONI

 
 
SCRIVI ALLA REDAZIONE