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      BLACK RIVER DELTA (Vol. II) ••••

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  Recensione del  07/04/2018                 
    

Un suono corposo che vive e prospera nel Mississippi delta blues, Vol. II presenta 13 nuove canzoni dei Black River Delta scritte nel periodo felice come spalla alla psychedelic-rock band olandese dei DeWolff.
Hanno raffinato le buone idee dell’esordio e le progressioni sul blues iniziano a dilatarsi in modo accattivante da Gun for You e Neon Truck Stop Sign, con riflessioni accurate e specialmente con l’approfondimento alla chitarra slide in un modo peculiare.
La blues rock band svedese, si sono conosciuti a Malmö il vocalist e batterista Erik Nilsson e il chitarrista e armonicista Pontus Ohlsson, estendendo l’invito all’altro chitarrista e voce Erik Jacobs per una jam sessions che ha generato le basi di un trio che ha portato all’intrigante disco di debutto, Devil on the Loose del 2016: ha definito il percorso di Vol. II, attraversato in modo da metterne in evidenza le tappe e gli scorci più rilevanti, necessari a trarne considerazioni e indicazioni pronte a liberarsi da Better Man e Bye Bye Birdie.
Dalla magnetica ballata di Keeps Me Bleeding si aprono deliziosi squarci di sogno che hanno come obiettivo primario la celebrazione di un sentimento legato al blues con l’armonica e i reiterati giochi alle corde della chitarra a permettere che il funzionamento di Vol. II possa procedere senza intoppi.
Velvet Clouds e Rodeo hanno una brillante scelta di contaminazioni nel delta blues, ben soppesate e volute dai Black River Delta quando si inoltrano nell’entroterra bucolico con Traveling, con la forma del rock che si rinnova in modo convincente in Betty e Cigarettes, in una sorta di morphing plasmato sull’avvicendamento progressivo delle chitarre.
Black River mostra l’amore reificato al mississippi blues, oggettivato nelle maglie delle chitarre, una potenziale capacità arricchente che si tramuta in un obbligo vitale nella strascicata e corale Bound to Stay, porzioni di uno spazio vicino al fuoricampo della conclusiva e trascinante The Lost One, a rivelare a ogni movimento i Black River Delta.
Ma poi riascoltando Vol. II, vengono ogni volta superati.



           



 

 
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