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      ROGER CLYNE AND THE PEACEMAKERS (Native Heart) •••½

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  Recensione del  06/09/2017                 
    

Roger Clyne And The Peacemakers (ex the Refreshments) ovvero i ‘Banditos’ dall’Arizona capaci di costeggiare il rock del sud americano e le contaminazioni del Messico, tra americana e un velato pop, ma funziona se sono a galla dal 1999.
Bisogna tagliar corto perché Native Heart sa farsi valere, poi nell’impeto genuino del frontman Roger Clyne non ci sono dubbi (ascoltare Every Kind of Lucky e la melodia di Arizona Night).
La carica di Barons to Break e Shadyside non lasciano troppo spazio ad alcune parentesi che sembrano assolutamente superflue (in Sunday Drivin' e nella sezione fiati di Hello Tiger) e invece non lo sono affatto, se cercate della musica bella, leggera e da ballare Roger Clyne è l’ideale!
Allora ecco l’irresistibile Fun, per lasciarsi avvolgere dalla chitarra perché tanto la vita è così, a volte è comica, altre volte tragica e perciò non è altro che se stessa, ma quando si dirada la polvere generata ecco la ballata di So May You a portare tutti coi 'boots' a terra.
Ma resta lo sfondo di Native Heart. Ed è un buon risultato.



           



 

 
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