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      LUKAS NELSON & PROMISE OF THE REAL (Lukas Nelson & Promise Of The Real) •••½

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  Recensione del  06/09/2017                 
    

Continuano a esplorare, il ‘soul’ entra in Lukas Nelson & Promise of the Real, resta il rock, meno incisivo del connubio con Neil Young, ma pronto a ribaltare Set Me Down On A Cloud e Forget About Georgia (canzoni incise nell’album precedente, Something Real del 2016) per l’aggiunta di lunghi splendidi assoli chitarristici, 15 minuti nel quale l’eccesso di stile si trasforma in qualcosa che mancava.
Certo la scelta delle coriste Jess Wolfe e Holly Lessig (dei Lucius, indie-pop band) e soprattutto di Lady Gaga, sorprendono ma come rivela Die Alone e l’affascinante appeal di Find Yourself che tende a luccicare a lungo, molto a lungo… le impronte soul anni ’70 fanno brillare Lukas Nelson & Promise of the Real (ci entra di diritto anche Fool Me Once).
Sane impronte bucoliche in Carolina, nostalgiche in Runnin Shine e quando canta con il padre Willie in If I Started Over, con Four Letter Word e High Times dove coltivare un perentorio e ostinato culto del rock, questo è quello che Lukas Nelson & Promise of the Real ci tiene a ribadire, e ci riesce davvero bene.



           



 

 
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