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      WHISKEY CHARMERS (The Valley) ••••

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  Recensione del  27/06/2017                 
    

Da Detroit al selvaggio West, l’avvio con Desert fa chiarezza sullo stile dell’intero disco The Valley, la voce di Carrie Shepard e la chitarra elettrica di Lawrence Daversa fanno musica ‘con la squadra e con il compasso’ perché in The Valley non ci sono sbavature o movimenti fuori luogo se non quelli di un’ipnotica chitarra che solca piacevolmente The Valley (la raggiante Title track) con stacchi rock misurati, e nelle ballate sempre coadiuvate dal pregevole lavoro di Lawrence Daversa dove le emozioni risaltano con semplicità (Melody, Fireproof e Meet Me There).
Un viaggio nell’introspezione bucolica del vecchio West, scenari aridi sembrano proiettati in Dirty Little Blues e suggestiona abbastanza come The Valley, disco di ‘dark americana’ che non spreca per strada le proprie carte, il fascino di Full Moon e Songbird risaltata dalla Shepard mentre le dita continuano a muoversi sulle corde, voce che si fa suono in stretto rapporto con i paesaggi che si delineano sullo sfondo.
E il binomio continua stimolando Red Wine e in modo particolare Coal, un po’ perché consente di collocare stabilmente The Valley negli spazi che più gli appartengono, tra quegli angoli del rock che dialogano volentieri con i rimandi country come nella conclusiva Warnings.
I Whiskey Charmers restituiscono a noi ascoltatori sensazioni magiche, facendoci lasciare l’ascolto di The Valley arricchiti e appagati.



           



 

 
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