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      PHINEUS REB & CODY KOUBA (Stages: Phineus Rebs Awakening) •••½

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  Recensione del  04/12/2016                 
    

Sono texani, non lasciatevi forviare dal nome, la band dei Phineus Reb è di Houston e il suono è vario e corposo, banjo, violini, armonica fino allo stridere delle chitarre per un mix intrigante, sono insieme dal 2014 ma il vocalist, strumentista e songwriter Cody Kouba è un honky tonker conosciuto in Texas dal 2000.
I vortici elettro-acustici di Wayward Soul e quelli che si mischiano al banjo che apre Let It Be e I Want You to Stay, sono pronti a restituire quell'aura sombre texana di provincia, oscura e nerastra che è un po’ l'anima di tutti i furilegge che guardano dalla parte della letteratura di McCarthy, specialmente quando racconta i deserti, il sole e l'amore per la strada.
Stages: Phineus Rebs Awakening riesce a raccontare sempre molte cose, ha molte vite, forse anche troppe, spazia tra honky tonk veraci, tradizione del country a finti pepati country rock come Little Rock Star, a introspettive ballate come Outlaw Ways e Freebird Once Again dove ci pensa il cambio di ritmo a fugare qualsiasi perplessità, i Phineus Reb sono una band coi fiocchi (ascoltare la strumentale Freebilly Freakout).
Strappano ulteriori consensi in chiusura con Lonesome Sound e Saturday, puro texas sound ed una volta raggiunto Stages: Phineus Rebs Awakening risulta davvero facile abitarlo per poi lasciare senza indugi, il resto dei vostri problemi fuori di casa per un’oretta.



           



 

 
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