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      CODY JINKS (I'm Not The Devil) ••••

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  Recensione del  29/08/2016                       
    

Non è il gold west(ern) delle origini, terra di mandriani, banditi, bari, ma anche di ragazze civettuole, con questa serie di ballate nel cuore del country-rock texano è come passare attraverso una terra arida, priva di luce, ma conducono tra redenzione e amore in una terra di mezzo, un orizzonte a cui un ‘fuorilegge’ come Cody Jinks non cessa mai di tendere, è il filtro, il principio organizzatore che dà forma a I'm Not the Devil, un disco ( e una memoria ) di tutti, e insieme intimamente personale.
Il Texas singer-songwriter penetra nel mondo di una relazione di coppia, tra le righe forse racconta con cenni di malinconia il desiderio altrettanto appassionato di distaccarsene, si affaccia sul bordo di esso, dal quale si scorge una realtà diversa e a volte inconciliabile, cuori senza compromessi, al perdono ci si accosta con l'impercettibilità delle sue forme più sdrucciole tra The Same, No Words e di I’m Not The Devil, ballate lente, elettriche, e dannatamente accattivanti quando il ritmo si impenna, No Guarantees e nel selvaggio honky tonk di Chase That Song.
Un cowboy con le steel guitars ficcanti e languide, Give All You Can e She's All Mine dove sembra defilarsi la magia dei bivacchi nella notte tra spazi naturali incontaminati, o tra gli alberi dove a stento penetrano i raggi del sole, tappeti vellutati di verde che avvolgono specchi d'acqua e attutiscono ogni rumore umano, con la verità che viene a galla in The Way I Am (brano di Merle Haggard) e con Heavy Load e Gaylor Creek Church (di Billy Don Burns), altre splendide ballate comandate dal violino e pedal steel, e la melodia diventa personaggio aggiunto a cui è difficile rinunciare.
L’acustica Grey a proporsi come luogo protagonista nel solo centrale, e il timbro elettrico nel brillante finale di Vampires, utile quando si parla di sogni spezzati, e poi nella scurissima bellezza di Hand Me Down a diventare simbolo manifesto della vita che scorre trasportando con sé cambiamenti, speranze, emozioni, ricordi, mancanze.
Un'atmosfera legata a doppia mandata a I'm Not the Devil perchè possiede la forza energetica dirompente e imprevedibile di una tromba d'aria.



           



 

 
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