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| Archivio Completo - Cerca Recensioni |
DIRTY STREETS (Movements) •••• |
Il rock anni ’70 veicola i sentimenti di questi ragazzi di Memphis, Movements è ancor più fuori fuoco e fuori tempo dell’esordio di Portrait of A Man del 2009, Movements è il loro ‘urlo’, non solo del vocalist Justin Toland, non duplicano il tempo passato ma lo sospendono, lo ... |
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MISSISSIPPI GABE CARTER (Until They Drag Me Down) •••• |
Nato in Indiana, cresciuto nel rurale Michigan da una famiglia di musicisti (il padre Carter è un pianista blues, lo zio Richardson ha suonato con Aretha Franklin e Miles Davis) con genitori separati, dai quali invece di un cane si è beccato una chitarra come amico fedele e, assolutamente da non da t... |
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PETERSEN Mark (Sidewalk Rain) •••• |
Il ritmo della pioggia per il musicista di Vancouver brilla allo stesso modo delle declinazioni irregolari del blues, oscure e poco confortevoli ma non per Mark Petersen (“After twenty years, I feel way more comfortable and slippery, coming through this record. It’s more natural for me<... |
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BLUE SHADDY (Across The Road) •••• |
Quinto disco per la band australiana Blue Shaddy, una famiglia di musicisti (il singer/songwriter e chitarrista Jim McClelland, la moglie Sandra e il fratello Belly all’armonica) a cui piace isolarsi in campagna per trovare quel leggero spostamento di prospettive tra il roots (nel senso spir... |
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MICROWAVE DAVE & The NUKES (Last Time I Saw You) •••½ |
Il trio Microwave Dave & The Nukes è al settimo disco, 20 anni tra gli USA e l’Europa ma il ruggente vocalist Microwave Gallaher -nato a Chicago, ma cresciuto in Texas- ci ha abituati a calorose oscillazioni nel rock e nel blues, a condurci con quella voce rasposa che sovente cede il passo a ... |
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ERIC & The BLUES BAND (Eric & The Blues Band) •••½ |
Prime apparizioni allo Shediac Blues Festival nel 2008, Eric & The Blues Band si divide tra blues e un rock classico, il vocalist Nick Cormier si riserva di utilizzarli a proprio piacimento, il disco non possiede quindi il dono di una continuità stilistica ma ha tuttavia dalla sua brani con la... |
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DIRTY DAVE OSTI (Burning Down The Dirtshack) •••½ |
Granitico anche il secondo disco del power trio capitanato dal californiano Dave Osti, Burning Down The Dirtshack si salda perfettamente a Voodoo Guitar, ne costituisce quasi un’appendice, concreto e sempre più incline alle illusioni del blues/rock, una furia ma con delle zone morte nel... |
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AARON WILLIAMS & The HOODOO (10:49) •••• |
Più profondo del convincente It Ain't Easy del 2008, alla ricerca di un blues evocativo, classico e spirituale da affiancare al suono lugubre del Delta Mississippi, Aaron Williams & The Hoodoo rifiutano le regole e i percorsi facili, preferiscono continuare a seguire vie traverse, a... |
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TOM PETTY And The Heartbreakers (Kiss My Amps (Live) ) •••• |
Lp a tiratura limitata (5.000 copie) di un concerto dello scorso anno prima dell’uscita dell’ottimo Mojo, ma la cattiva notizia è un’altra, Kiss My Amps (Live) contiene solo 7 brani! Tom Petty And The Heartbreakers (ri)toccano alcuni dei momenti più affascinanti dello loro glori... |
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UNION (Siren’s Song) •••• |
Il vocalist Pete Shoulder è uno dei più celebrati artisti Britannici (dopo Eric Clapton, ovviamente) vincitore a Memphis del W.C. Handy Blues Foundation Award, chitarrista coi fiocchi (bravo anche al mandolino e pedal steel) insieme all’altro chitarrista Luke Morley, si sono affacciati sulla ribalta... |
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HENRY'S FUNERAL SHOE (Donkey Jacket ) •••• |
I fratelli Clifford, Aled (voce/chitarra) e Brennig (percussioni) scelgono un nome originale, Henry’s Funeral Shoe -chi sarà mai Henry? E il funerale? Ad un paio di Boots?- il duo gallese sulle scontate connessioni con la loro terra che arrivano dal titolo (Donkey Jacket è il classic... |
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LOPEZ Lance (Handmade Music) •••½ |
Trasferta al celebre Ardent Studios di Memphis per Lance Lopez, texas-bluesman-chitarrista nato in Lousiana e vissuto tra New Orleans, Florida e Dallas, innamorato del rock (“I have always admired bands like Cream, Jimi Hendrix Experience and ZZ Top”, dice Lopez. “They all consisted... |
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GROSS Timo (Fallen From Grace) •••½ |
Vive al confine tra Francia e la Germania che gli ha dato i natali, sulla scena blues europea dagli anni ’70, il produttore, singer-songwriter e chitarrista Timo Gross corre sui binari oliati del blues elettrico dal 2005, ma l’esordio con Down to The Delta ha saputo mostrare anche luci... |
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V-ROYS (Sooner or Later) •••½ |
Prima raccolta per la The V-Roys band eclissatasi una decina di anni fa dopo il live Are You Through Yet? Primi passi nel 1994, insieme a Scott Miller c’era John Paul Keith, country/punk e rock targato inizialmente Viceroys poi divenuto V-Roys con l’arrivo d... |
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BIRAM Scott H. (Bad Ingredients) •••• |
Scott H. Biram resta un solitario, non ha bisogno di batteristi e bassisti, ai segni codificabili ‘dalla massa’ ha scelto di fare tutto da solo nel chiaroscuro e nelle linee curve della ’59 Gibson, di un blues rasposo -come la sua voce-, affogato nel delta mississippi a rivangare le gesta di ... |
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STEEPWATER BAND (Clava) •••• |
La band di Chicago acculuma materiali, Clava mostra scorie blues più accentuate di Grace & Melody, non ha apparentemente l’unico scopo di compilare un riconoscibile catalogo di melodie fruibili da un’ascoltatore, comunque, dal palito fine. Jeff Massey lo prende ancora alla giugula... |
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TEXAS CITY REVELATORS (Stand) •••• |
Blues/rock e indiavolate chitarre sudiste, i Texas City Revelators respirano a pieni polmoni il suono anni 70’ del Midwestern, ne rivelano brutalmente la trasandatezza e l’essenza sin da Walking In The Darkness, l’ugola di Mike Argo è calda e le chitarre sembrano sospese tra movimenti ... |
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IAN SIEGAL & The YOUNGEST SONS (The Skinny) •••• |
Il blues-rock britannico alla ricerca dello spirito del Mississippi e trova l’America del produttore Cody Dickinson, parte attiva dei The Youngest Sons (tutti figli di leggendari bluesman: Garry Burnside, Robert Kimbrough, Rodd Bland), Ian Siegal si precipita là dove si agitano le acq... |
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WONDERLAND Carolyn (Peace Meal) •••½ |
Una serata all’Antones, soul, folk e blues sulla scia di Misunderstood del 2008. L’aspettativa era di una serata dolce, il brivido del rock doveva correre fuoricampo, invece Carolyn Wonderland lo nascondeva tutto nella chitarra, la stessa che stringe sulla cover di Peace Meal |
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BIG WILL & The BLUESMAN (Hard Times) •••½ |
Chicago Blues classico dall’Olanda ma con suggestive inclinazioni swamp&delta a renderlo consumabile in queste serate invernali fredde e umide. Big Will & the Bluesmen hanno una decennale esperienza, liriche che setacciano la storia, dagli anni ’20, attraversando periodi bui, poveri, procedend... |
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PLASTIC BOOTS (The Plastic Boots) •••½ |
Rock n’ roll vecchia scuola e pochi orpelli, dominano le chitarre e l’astuzia, non brillano eccessive idee e né sembra d’intravedere svolte autoriali, ma il grintoso concept album della band di Chicago vive con poco: “Rock N Roll. Nothing more and nothing less. It cuts through and captures the ... |
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CHURCHWOOD (Churchwood) •••• |
Avventuroso debutto quello dei Churchwood, blues selvaggio e innovativo che Joe Doerr –voce e armonica- si è portato dietro da St.Louis, un cocktail particolarmente denso di influenze (delta mississippi, swamp/funky e rock) musica di atmosfera da un gruppo di musicisti cresciuti artistic... |
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BONNEVILLE Ray (Bad Man’s Blood) •••• |
Da 35 anni in giro per l’America e per il mondo, nel 1999 ha vinto il prestigioso Juno Award (Grammy Canadese) per il disco Gust of Wind, il terzo, stesso numero per la Red House (e 5 in totale), il ‘one man show’ che ogni anno cerco e trovo lungo le strade del South by Southwe... |
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ZITO Mike (Greyhound) •••• |
L’adolescenza l’ha affrontata a muso duro con poche alternative (cosa da far inquietare le anime belle dei pedagoghi ‘ottimisti’, per i quali è un’età meravigliosa per definizione, a prescindere) ed ha continuato a farlo da padre di famiglia, Mike Zito, chitarrista singer-songwriter, racconta ... |
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Ron HACKER and The HACKSAWS (Filthy Animal) •••• |
Non aveva mai pensato che l’insegnamento della chitarra fosse limitativo finquando non ha conosciuto Yank Rachell, l'inizio di una grande amicizia per Ron Hacker e la scoperta del delta blues. Comincia a seguirne i passi, il respiro, intercettandone le opacità della slide in tutta San... |
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ARMADILLO BLUES (Swamp Music) •••½ |
La gamma delle coloriture melodiche degli Armadillo Blues resta coperta da una densa velatura grigia e lascia intravedere profondità nere anche al terzo disco, Swamp Music. Il trio svedese tocca i nervi scoperti del delta mississippi e affonda nella carne viva del chicago bl... |
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GALES Eric (Transformation) •••½ |
Al ‘Best Blues Player of 2010’ non tutto è girato nel verso giusto, sembrava caduto l’ultimo velo sul talento di un Eric Gales precipitato nell’abisso della droga e rinchiuso in gattabuia, ma Transformation mostra che c’è un nuovo velo da strappare ad una discografia (una decina... |
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HIATT John (Dirty Jeans and Mudslide Hymns) •••• |
John Hiatt è sempre stato affascinato da quel passaggio irreversibile, magico e crudele, dalla provincia al luogo dove poter misurare le identità, gli inganni e le opportunità della metropoli, sporcata col rock-blues nella splendida Damn this town e giù dritto al cuore delle disillusio... |
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MORELAND & ARBUCKLE (Just A Dream) •••½ |
Una decade passata insieme dopo l’incontro casuale in un club di Wichita, Kansas (“It was kind of perfect,” dice Arbuckle. “We had a shared vision, in a place where there really wasn’t much interest in – or support for – country blues”), il duo Moreland & Arbuckle affila tele... |
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BEIGE FISH (Wildcat Cafe) •••½ |
I Beige Fish riprovano a modulare quel montaggio elettro-acustico di stili diversi (delta Mississippi, folk & american roots) anche al secondo giro americano di Wildcat Cafe, ma senza fermarvisi troppo. Pretesti, in fondo, per il chitarrista tedesco John H. Schiessler sempre acco... |
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ERIC SARDINAS And Big Motor (Sticks And Stones) •••½ |
"Playing with intensity all over the world non-stop and loving every minute of it has been my inspiration”, come non credere al veterano chitarrista della Florida, Eric Sardinas, ottimo slide guitar player che ha debuttato nel 1999 con Treat me Right, torna in compagnia dei <... |
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ALVIN Dave (Eleven Eleven) •••• |
Dave Alvin esce dalle sabbie basse in cui era affondato con le Guilty Women, ritrova lo spirito vertiginoso di Ashgrove (lunghi, 7 anni) riallarga l’orizzonte sulla storia del blues e riassapora le passioni del rock: "The songs on Eleven Eleven are all about life, love, death... |
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