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JASON ELMORE & HOODOO WITCH (Tell You What) ••••
Un ritorno costante all’ordine del rock e all’assorbimento del magma del blues, la chitarra del texano Jason Elmore dalla strumentale iniziale (un omaggio al talento di Freddie King), inizia a muoversi all’interno della struttura compatta, possente, massiccia di Tell You What, tanto forte e prevaricante da assorbire le fortissime spinte degli Hoodoo Witch, il power trio (Chris Waw al basso e Mike Talbot alla batteria) focolaio del signor debutto del 2010, Upside Your Head. Vecchia scu...
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RICHEY Kelly (Sweet Spirit) ••••
Dopo la parentesi acustica di Finding My Way Back Home, il presente per la ribelle Kelly Richey non è più un luogo straniero, imperscrutabile e silenzioso, la Fender Stratocaster torna al comando del rinomato ‘power trio’ del Kentucky a seguire una scuola e un esercizio di libertà da cui viene per conseguenza logica la voglia, per non dire il bisogno, di non accontentarsi mai del lavoro fatto e di ritornare a solcare la strada di un muscolare rock/blues. Una chitarrista indipendente, da 30 anni sulla scena musicale con...
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BARRELHOUSE (Barrelhouse) ••••
Barrelhouse, letteralmente, era un saloon dove il menù offriva solitamente alcohol, donne di facili costumi e gioco d’azzardo (quello che poi si è evoluto negli Honky-tonk music bar del centro-sud Americano), da lì è partito il sestetto della Virginia. Anno 2006, tante le influenze nel sound, base a Chicago, strada aperta per il Texas Blues e fermata obbligatoria sulle sponde del Delta Mississippi, una miscela che sfocia in un esordio grintoso, fatto di blues, chitarre e rock ‘n’ roll da saggiare tutto d’un fiato sin dall...
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FIFTH ON THE FLOOR (Ashes & Angels) ••••
Il sestetto che incendiava gli ‘small bars’ del Kentucky cambia leggermente la traiettoria alla melodia, ma continuano ad essere perfettamente a loro agio in quella ‘via di mezzo’, in cui la wilderness è pronta a cedere il passo alla civiltà, dove la legge del più forte, e del senso comune, insito nella tradizione del country/bluegrass fa i conti con le regole e i codici di un ferreo e chitarristico rock urbano. Tra il quartetto dei Fifth on the Floor compare Shooter Jennings, dietro il vetro di un treno pieno ze...
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CHILLYROSE (Whiskey Mountain Water) •••½
Ora che le acque ristagnano e le menti pure, che si sta diffondendo l’epidemia della rassegnazione, nel loro piccolo, in Arizona, il quartetto dei Chillyrose (Chris “Chilly” Lynch e Kris Rose, voci e chitarre) preferisce non pensare troppo ai problemi dell’economia mondiale e scelgono di mantenersi liberi, incoscienti e assolutamente marginali all’unico mondo che conoscono, quello del rock ‘n’ roll. Da cover band e un esordio nel 2011, Espionage a Trios, i Chillyrose hanno due protagonisti solari in cui inden...
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SOUTHSIDE JOHNNY & THE POOR FOOLS (Songs from the Barn) •••½
Registrato tra la fine del 2011 e il 2012 durante un tour nel New Jersey, in un santuario dalla forma particolare (di proprietà di Jon Bon Jovi) convertito in studio di registrazione che poi ha dato il titolo all’album, Southside Johnny prova a cambiare e sceglie un itinerario diverso per Songs from the Barn. Si affida ai The Poor Fools per cercare un nuovo significato alla matrice del country/folk/blues, Songs from the Barn diventa un piccolo palcoscenico dove in platea troviamo pedal steel, armonic...
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OUR BURGUNDY (Itinerant Statesmen) •••½
Il duo degli Our Burgundy arriva dal Connecticut con un arcigno, ferreo, rock sporcato dal passato, e 2 ep alle spalle: “We initially thought smaller albums (EP’s) would be easier to deliver to a fanbase, and never thought we would need to make a full-length”, dice il vocalist Seth David-Christian, pronto ad imbracciare la chitarra e, con il supporto della batteria di Alex Herr, a iniziare a rompere la piatta riproduzione del tempo quotidiano attraverso la coriacea Paper Flowers e Bad Things, alla ricerc...
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SPIN DOCTORS (If The River Was Whiskey) •••½
Il sesto disco degli Spin Doctors è la celebrazione di un anniversario, 20 anni dal debutto di Pocket Full of Kryptonite, attraverso l’immagine calda e piena del blues tornano a veicolare quelle canzoni, con nuove versioni e ripescando canzoni mai registrate, demos & outtakes. “We were four guys in our twenties,” dice il batterista Aaron Comess. “Our goal was to write our own songs and make a living doing it. The blues is such a big part of our roots, but one of the reasons we came up with such a big catalogue of blues...
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SELBY Mark (Blue Highway) •••
Mark Selby e un viaggio senza meta sulle strade d’America, “My wife, Tia, and I were on a long drive from Nashville down to Dallas and on up to our Colorado cabin. Somewhere north of the Texas line we got chased around by a tornado, which put us off course and headed us straight for Gage, Oklahoma, the little prairie town where I grew up.” Blue Highway nasce e segue quel vagabondare, Mark Selby lo trasmette alle canzoni, il coriaceo blues degli esordi è pronto ad essere addomesticato col suono della provinc...
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QUAKER CITY NIGHT HAWKS (Honcho) ••••
Honcho è materia liquida e instabile che, accompagnata da pungenti percussioni, disossa e cerca gli scheletri del ‘classic rock’, le ossa dei Quaker City Night Hawks. Nati e cresciuti a Fort Worth, il quartetto texano ne osserva le emozioni con la lente grandangolare delle chitarre, deformate nell’esordio del 2011 di ¡Torquila Torquila! e senza tradirle, hanno dato vita al brillante Ep dello scorso anno (Live at Magnolia Motor Lounge), per poi confluire nel cono di luce particolarmente luminoso di <...
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KING PIMA WOLF & BIG MEDICINE (Medicine) ••••
Medicine is here to serve. To complete the circle of life. Medicine is healing. Medicine is good. Medicine is King Pima Wolf”, il messaggio promozionale funziona, provate ad ‘ingerirla’ perchè succede qualcosa, lo si sente lungo gli otto minuti di Power, quando la chitarra del virtuoso Mathew J. Ruffino e le percussioni di Michael 'Bam Bam" Sversvold affiancano i veementi vocalizzi di Troy Ricciardi, quando gira l’armonica e continui a sentirla. Medicine è fisico, movimenti tra i 5 e 10 minuti anche brusch...
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ARBOURETUM (Coming Out of the Fog) ••••
Non deviano poi tanto dal percorso di Rites of Uncovering (l’esordio del 2007), lo stile resta rarefatto, un ‘indie rock’ fatto di antonomie e contrasti all’essenza della psicadelia, la chitarra e la voce di Dave Heumann ne sono le principali dispensatrici, un connubio che diventa sintomatico sin da The Long Night. La band di Baltimora si fa portatrice di un malessere specchio di un vuoto dell’anima e di un’inaccettabile carenza di amore, nella placida e luccicante bellezza di Renouncer la chitarra serra il ...
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EISENBRAUN Gary (Darkest Before the Dawn) ••••
Progetto ambizioso quello di Darkest Before The Dawn, 31 brani divisi in due cd (il secondo è scaricabile solo dal suo sito web, ma gratuitamente) “At one point, during the last year or so, I had 52 songs completed. FIFTY TWO.... songs. It was hard, but I've cut it down to about 30 songs (to be released over two discs). I feel like I've worked Harder here than I have on any other project and I hope the results will back those words up. I'm can't wait for you to hear the new music, it is just going to take a little time to ge...
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ANTINORI Arianna (Arianna Antinori) •••½
Una lunga, vibrante, intensa attività live per Arianna Antinori da non lasciare spazio alle ombre che si aggirano lungo i margini del mito di Janis Joplin, il punto di svolta della sua vita e carriera. Nel 2010 vince il 1° premio in concorso canoro -a livello mondiale- indetto dalla famiglia della Joplin, un fantasma che ha abitato fino al 2011 la vita di Arianna Antinori nell’incertezza fra il desiderio di un disco personale e la sua negazione come ‘tribute band’. Ebbene la bella Arianna arriva a coglierne l’es...
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TYLER BRYANT & THE SHAKEDOWN (Wild Child) •••½
L’esordio del ventunenne Tyler Bryant è dominato dagli impulsi aggressivi del blues, si incuneano in spazi melodici prima impensati in quel di Honey Grove, Texas, e l’intuizione di Eric Clapton è indovinata -l’ha chiamato a suonare al Crossroads Guitar Festival- anche di Jeff Black per l’intero tour del 2011, e non si è attutita dopo il recente Ep, My Radio. Un anno di crescita per Tyler Bryant e i the Shakedown (band che annovera Graham Whitford, figlio del chitarrista degli Aerosmi...
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CHURCHWOOD (2) •••½
2 sta per doppio, ambiguo, come la base del suono dei Churchwood, il blues, visionario dalle foci del Mississippi da cui la band di Austin torna a sondarne le mutazioni. La sperimentazione, infatti, è una frontiera da varcare solo quando ci si sente sicuri, come un casa che dolcemente ci attende, il magazzino di 2 è pieno zeppo delle distorsioni alla chitarra di Bill Anderson. A solo un anno dall’acclamato esordio omonimo (“Right now, we have 30 songs,” dice Doerr. “If we practiced two or three time...
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SKINNY MOLLY (Haywire Riot) •••½
‘Leggero’ e godibile il salto temporale con gli Skinny Molly, tradizione del rock dalle forti tinte sudiste racchiuso in Haywire Riot (in scia al positivo No Good Deed, 2008). Un ritorno al passato degli Lynyrd Skynyrd e dei Blackfoot che è già presagio di un dolce dejavù per il frontman Mike Estes e del chitarrista Jay Johnson nella solida partenza di If You Don't Care. Gli Skinny Molly restano fuori dagli schemi, le fantasie alcoliche della piacevole Devil in the Bottle restano...
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STONE FOXES (Small Fires) •••
Al terzo disco il quartetto di San Francisco dei The Stone Foxes opera una piccola sfasatura al blues/rock dell'esordio omonimo del 2008 e del precedente Bears & Bulls, un’evoluzione in Small Fires affinchè diventi qualcos’altro (“We’re finding our sound in rock ‘n’ roll now,” dice il vocalist e chitarrista Aaron Mort. “There’s no more blues covers or fairly obvious moves. We’ve gotten to the point where we’re experimenting outside our influences and carving out our own thing. We’ve really got something ...
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RIGHTEOUS HILLBILLIES (Trece Diablos) ••••
For this next song I need a couple Righteous Hillbillies to help me out!”, a volte basta poco, una frase con promessa di musica dentro musica per Brent James e Kev Wright (voci e chitarre), e subito un tripudio di suoni e colori di rock ‘n roll lungo le strade dell’Illinois. Ma è stato come accendere una candela in una stanza piena di luce: “We learned a long time ago”, dice James. “No matter who’s in front of you be it 50 or 50,000, you play like the end of the world is coming. We’re still working on the 50,000!”...
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BEN HARPER With CHARLIE MUSSELWHITE (Get Up!) ••••
La carriera di Ben Harper è iniziata nel 1994, un po’ a zig zag, confronti perigliosi, classificazioni approssimative di materiali e stili melodici di piccolo profilo, ma due decadi segnate dall’incontro con l’armonicista Charlie Musselwhite:“Charlie and I have been looking to make this record for over ten years and now that we've gotten to it,” dice Harper, Musselwhite aggiunge: “Ben and I really locked in, personally and musically, when we recorded with John Lee Hooker. Ever since then we wanted to record to...
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HEART ATTACK ALLEY (Living In Hell) ••••
Nuova Zelanda, il trio degli Heart Attack Alley ama il blues, quell’ossessivo del Delta Mississippi e dell’armonica che entra, si posiziona e sperimenta il flusso sensoriale del debutto di Living In Hell. Ha un pezzo di Italia, luogo scelto per registrarlo ma il tentativo di spostare il baricentro pop-commerciale del Bel paese è durato poco, difficile scolvolgere la geografia social-musicale nostrana, il contratto lo hanno trovato al di là delle Alpi, in Svizzera, dove l’opzione Blues esiste, ed è pienamente opera...
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MIKE SNOWDEN (Cigar Box Guitar Evil) ••••
20 anni a suonare il basso in giro per Canada e Stati Uniti, con questo campionario, da buon artigiano, Mike Snowden decide di aprire bottega e presenta un compendio del suono a lui più caro, quello della Cigar Box Guitar. 4 dischi, uno strumentale (Summer in the Fields), uno dedicato alla leggenda di ‘Boondock Jones and his Faithful Cigar Box Guitar’ e dall’ultimo viaggio nel Sud dell’America, Cigar Box Guitar Stomp e Cigar Box Guitar Evil. Disco fatto in casa, come la Cigar Box che produce...
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LIGHTNIN' GUY (Blood For Kali) •••½
Belga, nato in un piccolo villaggio nei pressi di Bruges, una grande passione per la chitarra che diventa l’orologio biologico di una giovinezza che si rifiuta di conformarsi alla banalità dell'essere un diciassettenne. C’è il blues e la prima band, un intenso rodaggio tra casa e la vicina Germania per 6 anni dove nasce ‘Lightnin’ Guy’ per le intense performances sul palco (“In a world of plastic & virtuality, people want real things”) e conquista una casa discografica importante come la Dixie Frog Record (dimora –t...
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MORRIS Russell (Sharkmouth) •••½
Il singer/songwriter Russell Morris si ispira ad una lettura di un gangster di Sydney, Shark Jaws, e trae lo spunto per un disco costruito come una sceneggiatura in grado di trattenere costantemente un nutrito stuolo di personaggi vissuti in un’era tra il 1920 e il 1930, “To our knowledge, most ‘Australiana’ characters have been portrayed in a traditional colonial folk sense, so we wanted to find a way to deliver the stories in a more mainstream vein whilst still placing them in a ‘vintage era’. A blues style seemed ...
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DELTA SAINTS (Death Letter Jubilee) •••½
Ben Ringel (vocalist) e Dylan Fitch (chitarra) si sono conosciuti al college prima di sbarcare insieme a Nashville nel 2007, senza rantolare nel lazzaretto commerciale dei surrogati del country, i The Delta Saints hanno varcato il confine, preso la prima strada verso il Sud con un paio di brillanti Ep (Pray On, 2009 e A Bird Called Angola, 2010) utili a rodare blues, le spesse vibrazioni del Mississippi, dare spazio al gospel e ai sapori caldi da New Orleans. Nelle prime righe di Death Letter Jubilee si sc...
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DAVE HERRERO & The HERO BROTHERS BAND (Corazon) •••½
It’s like a metamorphosis, out of the old and into the now,” dice Dave Herrero. “We’re combining old-school sensibilities and modern recording technology, and bringing the two worlds together in a much different way than we have in the past”, in effetti al terzo disco il ring tra blues e rock si allarga, il tempo del delta blues nel convinvente avvio di Old Sun spinge dentro un altro tempo, dilatato della slide guitar, tempo di passioni texane divise con il chitarrista Felix Reyes dal 2009, dove ‘pass...
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TRUCKSTOP DARLIN' (Hope and Heart It Breaks) •••
Il cielo sopra Portland non è mai stato trasparente per i Truckstop Darlin’, buio, pesante e nero, le sfuriate alla ‘Uncle Tupelo’ anni ‘90 condite da whiskey a buon mercato, lacrime, cuori spezzati, rock e alt.country tornano per smuovere Hope And The Heart It Breaks. Nicchiano nel felice avvio di Don't Walk Away e Southern Ghosts, ma le le distorsioni alla chitarra (e alla voce) di John Phelan sono oltremodo nervose, cominciano a vibrare tra I See You e Threats, marchiano Bruises e
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NEIL YOUNG & CRAZY HORSE (Psychedelic Pill) •••••
Psychedelic Pill è annodato intorno all’asse portante delle chitarre, onde di luci che, ancora una volta (Americana è servito solo a riscaldare i motori con i Crazy Horse), stordiscono, affascinano e risucchiano l’ascoltatore nel gorgo iniziale dei 27 minuti di Driftin' Back. L’intro acustico ammantato della patina dei CSNY, si deposita come polvere sui libri ma le chitarre di Neil Young e Frank Sampedro servono nuove traiettorie, assonnate in ralenti sospesi per poi destarsi in improvvise, sa...
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ASHTON Gwyn (Radiogram) ••••
La passione per la Fender non abbandona il chitarrista Gwyn Ashton, ma la camminata nel territorio rovente del blues si arresta sul litorale di Radiogram. Gioca le ultime carte semplicemente perchè si sfalda nella fiammante ‘Los Angeles Gwyn Ashton Signature guitar’, quel regalo ‘italiano’, da parte della Liutart, pronta a confezionarla nell’anniversario di un glorioso ventennale. Per il resto Radiogram mantiene sin da Litte Girl e Don't Wanna Fall quel denso spessore materico del blue...
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DOCKERY DAWGS (Shake What You Got) ••••
Duo Norvegese, John Reitnan e Geir Hansen (chitarra e voce) si sono conosciuti negli anni 90, hanno partecipato ad alcuni festival blues prima di incidere l’esordio Moan, la risposta del pubblico è stata incoraggiante e hanno realizzato un’altro cd, tra classico e blues acustico. Nel 2010 c’è stata la virata verso le tradizioni del Sud, allo spirito del delta mississippi, Dockery Dawgs (il nome arriva dalla vasta piantagione con la fattoria di Will and Rice Dockery nel cuore del Mississippi, dove è nato il Delta Blues...
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SCISSORMEN (Big Shoes: Walking and Talking The Blues) ••••
Il quinto disco della band di Nashville degli Scissormen (il frontman e chitarrista Ted Drozdowski, il percussionista R.L. Hulsman e l’altro chitarrista Matt Snow) è doppio, cd+dvd, registrato live in studio con il pubblico (3 brani) ma tutto il resto arriva dal Key Palace Theater in Indiana, show presente nel dvd, 90 minuti, mixato dal regista Robert Mugge tra racconti ‘on the road’ sulla storia del blues. Un omaggio alla memoria è Big Shoes, un messaggio lanciato il più delle volte senza preavviso, aperto e chiuso...
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HOGE Will (Modern American Protest Music) ••••
Il singer songwriter di Nashville calza la prostesta sociale in Modern American Protest Music, 7 brani, politica e religione, “I have a feeling that Modern American Protest Music will instantly cause a reaction because these are hot button issues for a lot of folks,” dice Will Hoge. “I don’t want to fool people into thinking this is another Will Hoge country/rock record about girls… this is something very different. I’m not looking for people to agree or disagree, it’s a personal expression from me as a songwriter....
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