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PATRICK SWEANY (Daytime Turned To Nighttime) ••••

Lavorare duro tutta la settimana sulla strada, resta la Domenica per ritagliarsi piani, segni, immagini di una vita che non dispone di nessuna regola aurea per comporre, l'inizio o la fine. First Of The Week ha una fascinazione melodica frutto di acuto e piacevolissimo spaesamento.
Senza inizio e fine perché vorresti ascoltarla ancora e ancora.
Una splendida malinconica ballata apre il settimo disco di Patrick Sweany, “I’ve spent my whole life being fascinated by the relaxed naturalness of Southern culture. I wa...
DISCO DEL MESE
Nr° Letture : 192
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MISSISSIPPI GABE CARTER (Live From Rosemont) ••••

Rosemont, Illinois, un ristorante, il blues del delta mississippi, Gesù e il gospel (ricordi di infanzia dalle chiese di Chicago) un bel piatto ricco a dare anima a Live from Rosemont, con l’immancabile ipnotico gioco alle corde della chitarra di Mississippi Gabe Carter e si viene subito catturati dall’affascinante In Jesus' Name.
6 brani, una quarantina di minuti dove raramente splende il sole, Mississippi Gabe Carter si muove in un costante, lento, suggestivo disequilibrio blues sempre nel nome del Signore di God...
Nr° Letture : 147
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CW AYON (Enough To Be Proud) ••••

CW Ayon dalla casa in New Mexico, ma in direzione contraria spira il vento del Mississippi Delta blues a inchiodare un’altro disco fai-da-te.
Slide guitar, armonica e percussioni e si scende in fretta con la sublime leggerezza di Bring It On Home in un vagare che riscopre così il valore dei suoni e dei rumori delle terre del Sud degli States, il puro scheletro narrativo di Enough to Be Proud fatto di incontri, dialoghi, incroci e temporalità del blues alla maniera di CW Anyon.
Le possibilità ritmiche dell’amore d...
Nr° Letture : 143
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REVEREND KM WILLIAMS (New Spirituals) ••••

Torna il Reverend KM Williams, dal portico di casa, voce, una chitarra (una stratocaster modificata) e una ‘stomp box’ per amplificare il battito del piede, con la chiesa dietro a dargli forza e il mississippi delta blues come specchio deformante per alterare la percezione di New Spirituals, graffiandolo e colorandolo di malinconia.
Il fascino di Hoboin' On My Way Home e You Set Me Free è proprio dovuto alla loro naturale ellittica, un circolo vizioso alla slide guitar dal respiro rapido ed essenziale, I...
Nr° Letture : 135
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SHEEPDOGS (Future Nostalgia) ••••

Future Nostalgia è terra di classic rock, nostalgico, certo, e allora? I The Sheepdogs aprono un intero repertorio di 'cassetti' musicali (con dispiego di risorse strumentali cospicuo) per la versione deluxe (22 brani), il frontman Ewan Currie non si limita a ciondolare tra ricordi e intese corali alla Crosby, Stills & Nash, Future Nostalgia si contamina con il rock che ingoia in fretta da I'm Gonna Be Myself e lungo i passaggi costruiti ad arte di I Really Wanna Be Your Man e la brillantezza sfoggiat...
Nr° Letture : 147
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JESUS SONS (Bring It On Home) ••••

Il negozio di motociclette in cui lavora Brandon Wurtz cambia sede, se ne va in California, e il chitarrista e vocalist dei Jesus Sons prende la palla al balzo per dare nuova linfa al suo progetto musicale.
Porta con se dalle highway di San Francisco a quelle di Los Angeles, un vitale rock anni ’60, ma niente di nostalgico, al secondo disco, la scena di Bring It On Home diventa un'organismo vibrante, vivo, capace di esaltare senza bisogno di gettare fumo negli occhi, a suon di chitarre (insieme alla slide guitar di ...
Nr° Letture : 148
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DAN BAIRD & HOMEMADE SIN (Get Loud) ••••

Un fascio energetico che trascina e che costituisce il movimento di Get Loud, un'ammirevole fusione tra Rock n’ roll e telecaster, i due modi di funzionamento dell’ex frontman dei Georgia Satellites (nel trio compare anche il batterista Mauro Magellan) e con il chitarrista Warner E Hodges.
Dan Baird crea un mix solido e esplosivo, parlando e aggirandosi in un America rurale conficca al centro di Get Loud (la Title track) un mondo completamente osservato, guardato, scrutato da coriacee chitarre, e dopo aver costruito ...
Nr° Letture : 132
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MONKEYJUNK (Moon Turn Red) ••••

Un uso disinvolto dell’armonica, ricorrendo alla pratica della slide guitar come bricolage, in una libera associazione di stili, Moon Turn Red è un interessante mélange di idee e prospettive sul blues anche incompatibili tra loro ma il trio canadese dei MonkeyJunk spolpa a dovere tali strutture.
La chitarra di Tony D e l’armonica del vocalist Steve Marriner giocano subito carte vincenti in Light It Up e You, non ci pensano su minimamente: attaccano e fanno. E in tal modo coesistono. Pensandoci bene, er...
Nr° Letture : 123
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DRIVE BY TRUCKERS (It's Great To Be Alive!) ••••

3 magiche notti nel Novembre del 2014 al San Francisco’s Fillmore Auditorium, 3 cd, 35 canzoni per il testamento dei Drive By Truckers.
L’incipit di Patterson Hood è immersivo :“Every night is important. Every show should be played like it’s the most important show we’ll ever perform … Play it like we might die before morning. Play it like it’s the last show we’ll ever get to play. It just might be” e il quintetto (con Mike Cooley, Brad Morgan, Jay Gonzalez e Matt Patton) inizia a correre con Lookout Mountain
Nr° Letture : 144
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BALKUN BROTHERS (Balkun Brothers) ••••

In pochi anni, nel Connecticut, si sono costruiti uno zoccolo duro di sostenitori, i Balkun Brothers masticano un ruvido blues/rock ai confini del delta Mississippi, i fratelli Nick (batteria) e Steve (chitarra) non perdono tempo, il 2015 li ha visti esordire ai primi dell’anno con Redrova ed ecco il seguito, altro mix explosivo intitolato semplicemente Balkun Brothers.
Been Drivin' risulta essere impervia ma elettrizzante, ad aprire un viaggio coloratissimo e psichedelico (col finale di Jail Bird) nell...
Nr° Letture : 131
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LUCERO (All A Man Should Do) •••½

Ben Nichols e i Lucero gironzolano ancora per gli States e il più delle volte prendono scelte sbagliate.
Con la ragazza di Baby Don’t You Want Me, splendida rock ballad, forma di espressione di chi siano i Lucero, gradualmente 'decorticata' degli apparati tradizionali e prosciugata dei suoi umori con un delizioso lavoro alla chitarra, brano in grado di sbilanciarsi verso il futuro cercando di elaborare, sia pure in nuce, un'estetica di rottura senza disincastrarsi dal passato.
Alla ricerca in Went Looking For War...
Nr° Letture : 126
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HALF DEAF CLATCH (The Life and Death of A.J Rail) •••½

Un concept album per The Life and Death of A.J Rail, lo sfondo è acustico, chitarra e banjo aprono Old Time Soul ad esplorare le tradizioni del blues, Half Deaf Clatch resta ancorato al profondo Sud dell’America, nel Mississippi rurale pregno di passione a raccontare una storia vissuta tra peccati, scandali e compromessi.
La slide guitar e la melodia iniziano a scavare in Boxcar Bulldogs pronta ad autoalimentarsi per coazione a ripetere, cattura l’intro di 1927 Flood e Boneyard Bound, Sin...
Nr° Letture : 140
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TOM KILLNER (Hard Road) •••½

Fumoso debutto di un virtuoso della chitarra, l’Inglese Tom Killner mischia covers e brani originali in Hard Road, a capo di un terzetto sa tirare fuori dallo strumento-corpo modulazioni capaci di far drizzare le orecchie, infatti come tutti i performers di corpo, svolge un lavoro muscolare prima che vocale.
Tempi duri, cupi e con poca speranza, allora non poteva che intitolarlo Hard Road, un disco che gronda spiazzante umanità mettendo al centro la chitarra, da Comin' Home alla deliziosa Ain't No Rest For...
Nr° Letture : 145
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APPOMATTOX LEAD FOOT (Friends Of The Appomattox) •••½

Si sa poco di questa band della Virginia, ma sul fiume Appomattox il rock è l'oggetto che si evolve in maniera intensa.
Chitarre tirate a lucide, gli Appomattox Lead Foot a tentativi, a strappi decisi, passando attraverso le maglie di un sovraccarico e al tempo stesso semplificato scenario rock/blues mai invadente, portano a casa un disco godibile, scorrevole, in Overflow è prezioso l'intero climax di un raggiante dialogo chitarra-batteria, mentre in Damaflu e Kick In smussano qualche angolo più aguzzo, a...
Nr° Letture : 135
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ONE HAND DAN (Self-Medication) •••½

One Hand Dan (Russel) proprio così, ha una sola mano ma non per questo ha deciso di rinunciare alle gioie della vita, davvero variegata (atleta a 360° gradi e anche wrestler) prima di (sof)fermarsi sulla sua giovinezza trascorsa vicino alle acque di un fiume che dall’Alabama scorre fino al Delta del Mississippi.
Un trio a seguire la sua passione per la slide guitar e la cigar box, tanto da arrivare a concepire la ‘neck guitar’, un incrocio tra banjo e lap steel, e l’etichetta di ‘Cigar Box Ukulele Guru’ affibbiatagli dai suoi ...
Nr° Letture : 129
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ONE WAY RYDE (Leavin') •••½

Energia e rock ‘n roll, la band della Virginia dei One Way Ryde pesca nel passato (dei ‘Corvi’ a sentire l’apripista di Rock N' Roll Revolution) ma gli spazi di Leavin’ tendono a muoversi o a superare i propri confini: un mare di suoni a sovrastare con spessore (che non vuol dire ‘rumore’) il vissuto, monocorde, nella nostra amata terraferma.
Weary Eyes, Kickin' the Habit e Eliza si coniugano con la capacità espressiva dei One Way Ride di accostare melodie evocative che danno una den...
Nr° Letture : 112
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NEIL YOUNG + PROMISE OF THE REAL (The Monsanto Years) ••••

La Monsanto, la multinazionale di biotecnologie agroalimentari, è la cornice sulla quale Neil Young apre e chiude The Monsanto Years, 36esimo disco inciso insieme ai Promise of the Real, la band dei figli di Willie Nelson (Lukas e Micah).
9 tracce che caricano campagne ricoperte da ‘masse informi di residui’, i pesticidi, l’universo degli OGM, organismi geneticamente modificati, ‘farina’ del sacco della Monsanto, futuro dell’agricoltura che per alcune fattorie e solo produrre, produrre in grande quantit...
DISCO DEL MESE
Nr° Letture : 268
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LEFT LANE CRUISER (Dirty Spliff Blues) ••••

Diventano un trio i Left Lane Cruiser con Joe Bent che si presenta con una tavola da skate su cui sono state montate le corde, ma il batterista Pete Dio e il vocalist Freddy J IV non sembrano farsene un problema, l’energia che sprigiona Dirty Spliff Blues non offre consolazioni.
I Left Lane Cruiser evitano un qualsiasi confronto dialettico con le cose che li circondano, per piombare, in tutta fretta, a precipizio, nell'abisso di un blues sporco ai confini del Delta Mississippi, e Tres Borrachos serve a restit...
DISCO DEL MESE
Nr° Letture : 208
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JANKY (Them Grackles) ••••

Da tempo sulla scena del texas blues a Dallas, lì Janky (ovvero Scott Lindsey, chitarrista dei The 1969s) con la benedizione del Reverend KM Williams, spinge sul blues del Mississippi.
L’armonica spiritata di Crazy Ain't No Excuse imposta immediatamente un rapporto di stampo peritestuale con Them Grackels: lo affianca, lo conforma, lo deforma, ci sta letteralmente accanto, ne seguono ruvide impasti nella musica del Delta di Louisiana Beer Stains e le acide chitarre la rigettano all’...
DISCO DEL MESE
Nr° Letture : 233
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BRYCE JANEY (Delta Road) ••••

La Delta Road del bluesman dell’Iowa Bryce Janey è aspra come i paesaggi rocciosi disegnati dalla chitarra, piena di laconici riff potenti come un raggio di sole cocente, di quelli che seccano tutto in pochi istanti.
Ancora un disco dove tutto funziona: la stoffa del songwriter è di qualità, la chitarra è pesante ma corposa, in Delta Road s'incastrano come i tasselli di un ruvido puzzle di blues/rock, di quelli dove la parte concava sembra corrispondere a quella convessa.
Una strada quella di Delta Road a senso uni...
Nr° Letture : 210
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STUBBORN SON (Birthright) ••••

Rock n’ roll, pochi elementi per il trio di Seattle dei Stubborn Son a confezionare un disco pulsante che ti scava dentro, lasciandoti graffi, lividi e una manciata di belle canzoni.
Il soggetto acquisisce spessore nel 2014 grazie all'impianto ‘familiare’ tra il cantante e chitarrista Garrett Lamp, il bassista Andrew Knapp e il batterista Blair Daly e si dipana con intensità in virtù di una messa in scena semplice per un esordio intenso, onesto e appassionato, questo è Birthright.
Il gioco alle corde della chitar...
Nr° Letture : 211
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GAV HAMILTON AND The JAYHAWKERS (Fake Gangster Man) ••••

Il rock vive in un presente senza tempo, a sentire questi ragazzi inglesi, in Fake Gangster Man la dimensione diacronica è bandita.
Chitarre che si perdono in un passato per la verità nemmeno troppo lontano penetrano ed erodono Same Old Conversation, l’armonica argina Bad Man mentre le chitarre giocano allo spasimo con una pioggia di scintille bluesy che popolano Bad Trip Tent.
Non male le acrobazie elettriche di Gav Hamilton And The Jayhawkers, rapide e perfette, ma anche traiettorie inusitate da...
Nr° Letture : 208
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BEDROCK RADIO (Wide Open) ••••

Pride of June non rivela subito l'identità della location del quartetto dei Bedrock Radio, ma Josh Monfredini, Brad Bryant, Mike Perez e Dan Stanton, stagionati giramondo, amano il Rock n' Roll dei bassifondi metropolitani, quello legato a un futuro senza tempo, e mai come in Cold Night e Big Wheels il tutto sembra ricomporsi in un'armonia, da cogliere nella sua pienezza di significato.
Malinconia e amori irrequieti circondati da preziosi giochi elettrici, Wide Open è avvolgente, colpisce indubbia...
Nr° Letture : 191
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HOGJAW (Rise to the Mountains) ••••

4 dischi dal 2008, lavori di tutto rispetto, ma troppo invasivi quando si moltiplicavano nello spazio del rock, ma la band di Jonboat (JB) Jones sembra aver trovato il giusto compromesso con Rise to the Mountains.
Le chitarre debordano come in passato, ma stavolta non tracimano mai e, anche quando la musica s'impone, si coagulano attorno ad attimi isolati di grande forza, prendiamo i cambi di ritmo e lo spazio dato alla steel guitar tra gli 8 minuti iniziali della Title track dove si aprono le porte di accesso allo ...
Nr° Letture : 202
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SAMANTHA FISH (Wild Heart) ••••

Due dischi con il bluesman texano Mike Zito, al terzo si cambia: “I really wanted to work with Luther,” spiega Samantha Fish. “I love the North Mississippi Allstars. When I found out they’d produced their last record, ‘World Boogie Is Coming,’ I wanted to work with him.
Per 12 tracce la blues-woman di Kansas City spinge alla chitarra con una solida band alle spalle (Luther Dickinson che produce nello studio di famiglia, lo Zebra Ranch nel Mississippi, suona basso & steel guitars e poi un grammy award al...
Nr° Letture : 192
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LAZER LLOYD (Lazer Lloyd) ••••

Cresciuto nel Connecticut ma di casa in Israele, la terra che lo ha adottato insieme ad una Gibson 335, una Fender Telecaster e una Stratocaster.
Lazer Lloyd è un chitarrista blues al terzo disco (nel passato un trio, Yood, con un paio di album) dal 2004 solista a raccontare in note, con allusioni e impronte dei tempi che corrono, un florido e concreto rock/blues.
Burning Thunder inizia a graffiare, ma la risposta di Lazer Lloyd è che questa ‘roba’, con le sue false superfici levigate (Suffering) e con le sue...
Nr° Letture : 182
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CRAWLS (Lie) ••••

‘Rock n’ roll spirit’ da un duo di Kiev, Ukraina, marchiato da influenze anni 60'-70' a costruire a suon di chitarre l’isola felice di Lie, destinata a essere erosa da Max Tovstyi e Daria Gavryliuk.
Al secondo disco i Crawls si lasciano risucchiare da un magma di visioni frammentate nello spazio del rock (I Been Down), caricandole di un senso di nostalgia verso lo psichedelico di I Can't Say che apre un quartetto -media 6 minuti- (Letters To The Past, Lie e Lonely Day Blues) capace...
Nr° Letture : 186
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CRAIG ERICKSON (Sky Train Galaxy) •••½

La vecchia scuola di Craig Erickson ha ancora peso, mantiene le giuste proporzioni su un guitar rock anni ’70 possente ma lo spazio disegnato in Sky Train Galaxy (6° cd per la Grooveyard records, la stessa di Bryce Janey!) è vario, ma le chitarre che s'intrecciano, si mescolano e si scontrano in The Comeback, sono le protagoniste assolute.
Blinded By Love prende il suo tempo, quello dei Deep Purple nella riproposizione di Getting’ Tighter / Ode to T, un pezzo di storia che si sviluppa per forz...
Nr° Letture : 211
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SONIC GYPSY (Born A Rolling Stone) •••½

Sonic Gypsy, ovvero Mickey Banks chitarrista di Manchester e un passato lontanissimo nella rock band degli Scorpio Rising, torna sulla terra (“I’m from another planet trying to make friends with the people of earth)” non saprei dirvi riguardo le amicizie, ma ha trovato di certo il Mississippi e il delta blues.
Un quartetto a spalleggiarlo in Born a Rolling Stone, benedetta Title-track libera di scorticarsi con un solido armamentario blues, ruvido ma armonioso, anche nei lunghi piani sequenza alla slide guitar d...
Nr° Letture : 188
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JOHNNY RILEY (Crossroads Of My Life) •••½

Mississippi blues nella vita del texano Johnny RileyMusic has been in me from the moment I was born. It's who I am. It's apart of me. I Am The Blues, I was singing the blues back before I even knew what it was.
Crossroads Of My Life sorprende, un po’ come davanti a una zitella un po' appassita che cova, sotto un lieve strato di cenere, inattese vampe di passione, e arde la chitarra di Johnny Riley.
La Title track e Cold Cold Summer e la consistenza al palato è già buona in partenza, tutto il r...
Nr° Letture : 189
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DAVY KNOWLES (The Outsider) •••½

Terzo disco per il chitarrista di Chicago Davy Knowles ex leader dei Back Door Slam, con The Outsider libera vigore e passione, apre con la memoria a Johnny Cash nella coinvolgente Ain’t No Grave, il testo scintilla di parole, di riff, che si arrangiano liberamente in ogni direzione e una volta emersi in primo piano, illuminano con i colori del rock Uprising, la ruvida Work A Little Harder e Overload.
Intriga The Outsider, l’elaborazione melodica della ballata Self Entitled Man vi...
Nr° Letture : 177
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HOLLIS BROWN (3 Shots) •••½

Da una canzone di Bob Dylan, Hollis Brown, quintetto newyorchese a cui piace masticare rock ‘n roll, Mike Montali (voce) e Jonathan Bonilla (chitarra) con 3 Shots calcano un po’ troppo la mano sulla matrice radiofonica, non provoca un amore a prima vista, certo, ma nemmeno un'immediata crisi di rigetto ad ascoltare Cathedral e 3 Shots.
Songwriting ben dosato, schegge di umanità depositate dal vento nel deserto arido Americano, dove c'e traccia di John Wayne, ballata infiammabile, convince il camb...
Nr° Letture : 171
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BOOM BAND (The Boom Band) •••½

Un supergruppo, un quartetto di chitarristi che trova nel vibrante dialogo alle corde una componente fondamentale, tale da prescrivere la destinazione di The Boom Band.
La versione Deluxe si apre e si chiude con We Can Work Together, dalla voce e piano di Paddy Milner alla coralità acustica di Jon Amor, Matt Taylor e Mark Butcher, la voce baritonale di Marcus Bonfanti entra in gioco a riproporre i suoi classici, Diamonds In The Rust e la sempre splendida When You Come Home, e agisce direttamente s...
Nr° Letture : 148
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WAKE WOODS (Get Outta My Way) •••½

Il Rock ‘n roll trapiantato a Berlino dei The Wake Woods si fonda su tagli bruschi e movimenti alle chitarre fluidi, oltre che a soggettive vertiginose che dispiegano in fretta in Get Outta My Way, e se qualcosa cresce e si fa troppo grande, è vissuto subito dai The Wake Woods come un ordigno di facile gestione.
Dalla Title-track a Coffee, Whiskey, Cigarettes, lo schema è semplice e ben collaudato, qualche coretto forzato e qualcuno azzeccato (in Oh La La), ma la ‘regìa’ è briosa e anche se non ha...
Nr° Letture : 168
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ROBERT JON & The WRECK (Glory Bound) ••••

Folgorante EP nel 2013, Rhythm of the Road, e infatti sulla strada sono finiti a rincorrere sogni, ma Robert Jon & the Wreck sanno come starci sull’asfalto e passare su di essa il tempo necessario a trarne una spinta sufficiente per finire altrove.
L’altrove è Glory Bound.
Hanno vinto il ‘Best Live Band’ al the 2013 Orange County Music Awards, con nominations nelle categorie ‘Best Rock’ e ‘Best Blues’, un quintetto di matrice sudista attaccato alle raspose chitarre di Kristopher Butcher e del vocalist Robert J...
DISCO DEL MESE
Nr° Letture : 337
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STEVE SEASICK (Sonic Soul Surfer) ••••

I 6 minuti di Roy's Gang, dall'indubbia sapienza strategica nella distribuzione dei picchi timbrici, aprono in maniera ambiziosa Sonic Soul Surfer.
Il nuovo disco di Steve Seasick ripercorre strade sterrate e polverose della campagna rurale americana verso una fattoria - studio di registrazione dove insieme alla chitarra di Luther Dickinson (lo spalleggia in un paio di brani), restituisce il meglio del mississippi delta blues, lì dove la temperatura ritmica e dinamica tra la slide e la cigar box guitar è cap...
DISCO DEL MESE
Nr° Letture : 266
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UNCLE SAL (Little Cabin Music) ••••

Little Cabin Music è una piccola baita di legno tipica del Mississippi dove alloggiavano gli schiavi e dove sarebbe nato un mito del blues.
A Rolling Fork, un piccolo paese di campagna nel paludoso sud, poche migliaia di abitanti, lì il vocalist e cantante Sal Soulman insieme al batterista Gabe hanno visitato la ‘Little Cabin', nel centro della piazza, aperta, dove all'interno c’è una chitarra, un impianto stereo e le immagini di Muddy Waters.
L’hanno fotografata e il designer l’ha riprodotta sulla copertina del disco...
Nr° Letture : 340
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JIMBO MATHUS (Blue Healer) ••••

Blue Healer nasce e cresce nel North Mississippi, come Jimbo Mathus, ne cerca la forma a tutti i costi, e ciò arricchisce un disco variegato, ma in grado di restituire un grande piacere all’ascoltatore che ha la pazienza di seguirne gli sviluppi con attenzione.
Un frenetico movimento per agguantare blues, gospel, massicce dosi di rock e R&B (rende bene l’idea Shoot Out the Lights, Mama Please e Blue Healer), “It's the story of a man in a southern landscape”, dice Mathus. “Is just more o...
Nr° Letture : 215
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GILES ROBSON & THE DIRTY ACES (From The Basement) ••••

Da una serie di frizzanti party in una acciaieria abbandonata, arriva l’idea per incidere From The Basement : “These songs were created in the spirit of those crazy nights” dice Giles Robson. “250 people crammed into a filthy basement. A makeshift bar, old Slush Puppie machines serving highly alcoholic slushy concoctions the audience dancing inches away from you as you played. We tried to infuse the raw energy and intensity of nights into the sound and performances and recording”.
Armonica blues con forti tint...
Nr° Letture : 229
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ANDERS OSBORNE & NORTH MISSISSIPPI ALLSTARS (Freedom & Dreams) ••••

Interessante l’idea di Anders Osborne di combinare il ‘blues guitar’ dei North Mississippi Allstars con il rilevante lato melodico del songwriter di New Orleans.
Freedom and Dreams certo si spezza, letteralmente si 'fa in due', con la conseguente, inevitabile messa in valore della sua metà sonante affidata ai fratelli Luther e Cody Dickinson (batteria e chitarre).
Il Blues caratterizza l’apertura di Away, Way Too Long e la chiusura di Junco Parda, all'interno di Freedom and Dreams si espandono...
Nr° Letture : 248
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TODD WOLFE BAND (Long Road Back) ••••

Col nuovo tastierista John Ginty, il power trio della Todd Wolfe Band continua a tener aperta una specie di porta su un jam rock tra anni ’60 e ’70 difficile da tener chiusa.
Long Road Back tenta con successo di ordinarlo, ricomporlo, stabilendo subito dei confini, argini con la jam alla chitarra dell’iniziale Poison, a fondare architetture sonore simboli di spazio in Mercy e l’affascinante Never Walk Alone.
Tra Todd Wolfe e Long Road Back, la distanza delle innumerrevoli tappe in giro per il Mo...
Nr° Letture : 233
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ANTHONY GOMES (Electric Field Holler) ••••

Electric Field Holler, fumoso guitar rock/blues anni ’70, l’universo preferito da Anthony Gomes che risulta tanto vivido e cospicuo da sollecitare la tendenza dell’ascoltatore a posizionarsi al suo interno.
Bilancia bene un songwriting ben calibrato tra rock e blues, dentro le vigorose Turn It Up! e Back Door Scratchin', la chitarra si incastra facilmente, c’è bisogno di qualche riffs per capire il disegno di Whiskey Train, più ampio e muscolare in Blueschild e Losing Game.
Un imma...
Nr° Letture : 218
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REVEREND KM WILLIAMS (The Truth) ••••

Registrato tra il Texas e il Mississippi dove il Country incontra il Blues e le ipnotiche influenze del Delta, il Reverend KM Williams, dai dintorni di Dallas, imbraccia la chitarra per inoltrarsi in una moderna e spirituale visione sulla vita, The Truth, titolo che arriva dalla Bibbia, Giovanni 8:32, da una celebre frase di Gesù: “and you will know the truth, and the truth will make you free.
La filiazione con il Mississippi si afferma subito a colpi di armonica in Survive e in suoni cupi e notturni nell...
Nr° Letture : 214
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DELTA MOON (Low Down) ••••

Una tinta di fondo, il Mississippi, un ‘colore’ intaccato nel suo nucleo dal 'clima' della slide guitar in cui Low Down, decimo disco, viene calato, o dove cercano di adattarlo Tom Gray e Mark Johnson, eccellenti chitarristi e fondatori dei Delta Moon.
Nell’ipnotico paesaggio disegnato in Wrong Side Of Town, Afterglow e Nothing You Can Tell A Fool si addensano stati dei sentimenti più diversi ma lasciano affiorare le tracce della slide guitar nel mutamento di luce o nell'incresparsi delle melodie. ...
Nr° Letture : 218
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BLUES PILLS (Live) ••••

Dopo un esordio da incorniciare, ecco il live in edizione limitata per i fans (e non solo) dei Blues Pills.
Il combo svedese-americano-francese in trasferta in Germania al Freak Valley Festival, 1 ora compatta, dal ritmo soffocante, onnipresente la sfavillante voce della cantante Elin Larsson e le cariche strumentali del giovanissimo chitarrista Dorian Sorriaux.
This was our first ever apperience at Freak Valley and our first ever headline show on an outdoor festival” aggiunge la vocalist, e ad ascoltare High C...
Nr° Letture : 205
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UNCLE SINNER (Let The Devil In) ••••

La ‘sceneggiatura’ non si discosta dal debutto di Ballads and Mental Breakdowns, dopo 6 anni Uncle Sinner continua a deambulare nel rurale Sud americano con il banjo tra le mani e il mississippi country blues che fa capolino a ogni angolo di Let the Devil In.
Sfoggia brani cesellati tra simmetrie forzose dove è apprezzabile soprattutto per la sua capacità di coniugare una realtà narrativa scura, ma credibile, con un sistema stilistico originale, dove i limiti della sua riuscita si possono individuare proprio n...
Nr° Letture : 214
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MIKE ONESKO'S GUITAR ARMY (In The Name Of Rock n' Roll) •••½

Granitico Guitar rock anni ’70 di Mike Onesko, leader & frontman della Blindside Blues Band che nel progetto solista dal nome che è tutto dire ‘Mike Onesko's Guitar Army’, continua a costruire impetuosi muri sonori In The Name Of Rock N' Roll.
Titolo azzeccato come l’apripista The Destroyer, a mostrare uno stile molto nervoso e ritmato, in grado di restituire 'in presa diretta' questo suo mondo costruito a parte con una nutrita schiera di special guest, e tutti grandi chitarristi (tra i tanti Brett Elli...
Nr° Letture : 202
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HUNDRED SEVENTY SPLIT (The Road: Live) •••½

Bollente Blues rock power trio, Leo Lyons bassista, e il chitarrista/vocalist Joe Gooch membri fondatori dei Ten Years After (resta il batterista Damon Sawyer) in un doppio cd live a percorrere i primi due dischi degli Hundred Seventy Split e dieci anni del loro passato glorioso.
The Road: Live è una sorta di cartina di tornasole dilatata in 2 ore di vigorosi giochi alle chitarre, un cd stratificato e variegato in cui agiscono due spinte: una centripeta in cui il suono è tutto teso a non distrarre l'orecchio ...
Nr° Letture : 213
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LAYLA ZOE (Live at Spirit of 66) •••½

Canadese, voce carismatica paragonata dalla Stampa a Janis Joplin, cresciuta su di un palco a suonare Blues col padre, 7 dischi per Layla Zoe a cui aggiungere questa parentesi in Belgio, in un piccolo pub di Vervier, lo Spirit of 66, non per un Greatest Hits, ma per un viaggio al recente lavoro, The Lily, anno 2014.
Rock & blues, il terreno controcorrente su cui dispiegare tutto il suo talento, la voce di Layla Zoe fa dimenticare l’assenza del co-writer e chitarrista blues, Henrik Freischlader, sostituito da Jan Laacks ...
Nr° Letture : 204
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BROR GUNNAR JANSSON (Bror Gunnar Jansson) •••½

Un gorgo, un vortice di Mississippi blues .
La storia di Bror Gunnar Jansson ruota intorno a questo gorgo, al cui centro sta il ricordo di un American delta bluesman, un one-man-band dalla Svezia che si descrive “the missing link between Lightnin’ Hopkins and Kopparmarra [una piazza di Goteborg, dove vive]”.
L’ipnotica bellezza di Dead Cold Hands è come una palude dove non si riesce a muoversi, la slide guitar rimane invischiata in acque che tirano giù a poco a poco tra ballate di spessore come Mary Lee<...
Nr° Letture : 171
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HUNTER & The DIRTY JACKS (Mixed Company & the Midnight Hokum) •••½

Due anni di vita ma arriva il secondo disco per la rock band californiana degli Hunter & the Dirty Jacks.
Acustico e registrato dal vivo, Mixed Company & the Midnight Hokum non vede il frontman Hunter Ackerman prendere il grande rock di petto come nel convincente esordio di Single Barrel ma si ferma, non proprio bloccato, perché scandagliare in profondità l’Americana e il Blues ci vuole ritmo.
Armonica e steel guitars sono oggetti instabili fin da Back On Shaky Ground e Bad Bad Bad, Hunter & t...
Nr° Letture : 188
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KEPA (Low-Low Wind) •••½

Kepa, one-man-band dall’Europa passando per il Mississippi, all’Universo.
This album is my 3rd one, I have been influenced by the recordings of Blind Willie Johnson sent in space by NASA. I really loved that idea and I wanted to make all the artwork of the album around cosmos.” Kepa si riferisce al messaggio inviato dalla NASA con la navicella Voyager, affidato alla musica di Blind Willie Johnson, perché ‘Everything comes from the blues!’
L’armonica apre Low-Low Wind, solca Only Oh e Lies Lies Lies
Nr° Letture : 178
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MOLLY GENE ONE WHOAMAN BAND (Delta Thrash) •••½

Molly Gene ‘one-whoaman band’ e il delta blues, l’amicizia continua anche in Delta Thrash.
Slide guitar dai movimenti bruschi che fanno gemere le giunture di Delta Trash anche senza lasciare un dolore di fondo: delle 'storte' al modo di raccontare e interrogare l'America contemporanea.
Una mezz'ora dove Delta Thrash Ways, Roofied & Ripped Off e Top Shelf Man sono tenute insieme coerentemente da un romanticismo guardato dalla parte del torto, da una ragazza nata e cresciuta in una fattoria, con u...
Nr° Letture : 176
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GARY EISENBRAUN (Ghost Notes) •••½

Esiste la possibilità di localizzare il passato di Ghost Notes, album inciso nel 2008? Domanda che Gary Eisenbraun si è posta nell’ultimo anno, certo, basta circoscriverlo in un nuovo spazio da 'scoprire' e 'rivelare' alla sua maniera.
L’idea di rimasterizzare Ghost Notes non è malvagia, aggiunge 5 buovi brani e altri 4 li scova da un lungo passato, brani mai incisi che trovano una degna cornice in Ghost Notes, 20 brani a seguire un percorso circolare, che rimanda al punto di partenza, all’esordio.
La location dell’...
Nr° Letture : 191
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CEDRIC BURNSIDE PROJECT (Descendants Of Hill Country) •••½

13 anni in tour con il nonno, la legenda blues R.L. Burnside, non aveva tanta voglia di percorrere sonnacchiosi e anonimi quartieri residenziali, dal 2006 un duo, Cedric Burnside Project per portare in giro, con l’amico d’infanzia Trenton Ayer, la scuola del Mississippi Delta Blues.
Descendants of Hill Country non difetta di originalità, spessore e finezza, ha una disinvolta agilità, Born With It e Hard Times, chitarre sgranate, sporche, si appiccicano alle pareti di Don't Shoot The Dice
Nr° Letture : 207
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MICHAEL JEROME BROWNE (Sliding Delta) ••••

Dal Mississippi rurale tra il 1920-1930, il chitarrista Michael Jerome Browne estrapola una collezione di brani celebri (da Mississippi John Hurt a Fred McDowell, a Skip James, Blind Willie McTell, Memphis Minnie e Blind Lemon Jefferson) e affida al mandolino, banjo, lap steel & slide guitar il compito di raccontare in che modo le forze sotterranee del blues determinano e consumano gli effetti di superficie all’ascolto di Sliding Delta:
“It was a train, somewhat shrouded in mystery, that may have connected two ma...
Nr° Letture : 270
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STEEPWATER BAND (Diamond Days: The Best Of 2006-2014) •••½

Il rock non è musica in grado di eclissare il mondo e restare sospesa nel proprio abisso, è musica relativa ai mutamenti, ed è utile ad amplificare e promuovere dischi come Diamond Days: The Best of The Steepwater Band 2006-2014, il viaggio che copre 16 anni di vita della band di Chicago.
I primi passi nel lontano 1998 di tre amici, Jeff Massey (Voce e chitarra), Tod Bowers (Basso), e Joseph Winters (Batteria) (l’altro chitarrista Eric Saylors si è aggregato nel 2012), la The Steepwater Band procede spedita come...
Nr° Letture : 269
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BLACKBERRY SMOKE (Holding All The Roses) •••½

Tempo di espandere le tradizioni sudiste, il frizzante quintetto di Atlanta raccoglie e propone il maggior numero di ‘ammiccamenti’ possibili graditi al pubblico, “This record gives the listener a lot to more to listen to,” dice il vocalist Charlie Starr. “There’s nothing wrong with a meat-and-potatoes record like The Whippoorwill, but this time we put a lot more into the pie. Some people might think that means it sounds overproduced, but then I guess it is, because we produced more.”
Holding All the Roses è co...
Nr° Letture : 269
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ERIC GALES (Good For Sumthin') ••••

‘Guitar riffs’ indelebili, una sorta di imprinting a regolare la sensibilità di Good for Sumthin’, si appropriano di uno spazio intorno ad un coriaceo blues-rock e definiscono, dentro quello spazio, Eric Gales, il chitarrista di Memphis che alle soglie del quarantesimo compleanno continua a seguire il suo percorso, rettilineo, salvo qualche fermata all’Experience Hendrix Tour, a celebrare la musica di Jimi Hendrix (lo scorso Ottobre in quel di Austin, mi sono reso conto di come Gales & Friends conoscano il segreto di c...
DISCO DEL MESE
Nr° Letture : 382
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HARD WORKING AMERICANS (The First Waltz) ••••

Todd Snider, Neal Casal & Friends, ovvero la jam band degli Hard Working Americans, dopo il felice debutto dello scorso anno, pensano ad un doppio disco live, The First Waltz (velato rimando a The Last Waltz, by The Band), un concerto film/documentario con interviste e un dietro le quinte affidato al regista Justin Kreutzmann, chiamato a catturare la prima performance, e anche il primo sold-out, in Colorado.
La serata è stata un successo, a parte il nuovo brano, Come From The Heart cantato con Ros...
Nr° Letture : 310
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2004-2016  ©  Rino Iacovella