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JANE LEE HOOKER (No B!) ••••

Quintetto tutto al femminile di New York, con un incedere ritmico sobbalzante e ossessivo (“Not a lot of bands can capture the excitement, sweat and charisma of the '70s bands we grew up listening to. But we can and we do”), scava tra la pluralità delle forme di un arcigno blues/rock che bisogna semplicemente andarsele a scovare nei movimenti migratori delle 2 chitarre (High Top & Tina 'T Bone' Gorin), con le solide percussioni a Melissa 'Cool Whip' Houston e con quel pizzico di ‘soul’ nella voce di Dana “Danger” Athens.
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DISCO DEL MESE
Nr° Letture : 196
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DELTA GENERATORS (Hipshakers And Heartbreakers) ••••

I Delta Generators scavando a ogni passaggio nel solco del blues, siamo al quarto disco, arrivano a configurarlo in una forma tracciante, autonoma e netta.
Ogni brano di Hipshakers And Heartbreakers non fa che evocarne un'altro, l’armonica che apre Day That I Met You produce un’efficace sistema di risonanze e di echi dalle molteplici visioni lungo il Mississippi, si inseriscono e innescano il flusso delle chitarre che si offrono a continue associazioni tra rock e blues.
Grattano la superficie della torbida <...
DISCO DEL MESE
Nr° Letture : 186
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LATE NIGHT UNION (Connections) ••••

Il quartetto californiano dei Late Night Union spacca le immagini del classic rock, la bassa definizione è abilmente ricercata, sperimentata, diventa un'estetica consapevole nell’iniziale Mountain: in partenza nitide, per poi estrarre durante 7 intensi minuti la grana che a loro interessa, producendo una serie di quadri 'puntillisti' in movimento, fino ad arrivare alla soglia della decifrabilità, come a volere entrare nell'origine del rock, al punto originario, e trasformarlo in silhouette dinamiche, ricolorate, distor...
Nr° Letture : 146
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ROBIN TROWER (Where You Are Going To) ••••

Robin Trower da quattro decadi sulla scena rock mondiale, la sua arte si è formata pian piano, salendo le scale, gradino per gradino, in un processo di maturazione graduale, prima chitarrista dei Procol Harum, anni ’70, poi la carriera solista, blues rock e una ‘psychedelic Fender’ tra le mani.
Where You Are Going To è il 21esimo disco, mostra la sua struttura interna da When Will the Next Blow Fall, svela in modo libero e non preordinato il “brodo primordiale” dal quale quasi magicamente sgorgano Where Y...
Nr° Letture : 121
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STEEPWATER BAND (Shake Your Faith) ••••

4 anni di silenzio, un nuovo chitarrista Eric Saylors, la The Steepwater Band si muove in uno spazio di spostamento nel rock e curiosamente, il meccanismo è l'unico possibile per impedire la rimozione del loro passato. Sesto disco alquanto ricco, l’ispirazione del vocalist e chitarrista Jeff Massey è a largo raggio tra classic rock ‘n’ roll e psychedelia da estendere con ballate dall’amore alla morte, colori contrastanti in Shake Your Faith da ravvivare in ogni brano, mentre la splendida Title track s'immer...
Nr° Letture : 124
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KING MUD (Victory Motel Sessions) ••••

Il frontman e chitarrista Freddy J IV dei Left Lane Cruiser proietta la Hollywood glamour di Los Angeles verso gli oscuri e impervi labirinti del mississippi delta blues, in uno straordinario mondo a parte, capace di tenere insieme elementi contraddittori sempre in via di collisione.
Questo è Victory Motel Sessions, traballante, quando un arcigno blues/rock inizia a dilagare da Rat Time e Smoked All My Bud, “The landscape for the album was an eerily quiet Burbank strip of road that contained the recordi...
Nr° Letture : 124
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LANCE LOPEZ (Live In NYC) ••••

Torbido texas blues rock, Lance Lopez in trasferta a New York prende la rincorsa alla lontana e lascia che i minuti scorrano sulle corde della chitarra senza troppo affannarsi, del tutto naturale, a tessere le fila di Live in NYC debitamente annodate intorno all’ultimo lavoro Handmade Music (5 brani + 1 brano da Higher Ground e nuove incisioni).
Nel frattempo si è divertito coi Supersonic Blues Machine (superband formata con Billy Gibbons degli ZZ Top, Eric Gales, Walter Trout, Robben Ford e altri ospiti...
Nr° Letture : 121
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BRYCE JANEY (Organic Man) ••••

Uno sfondo felpato per il nuovo disco del bluesman Bryce Janey, su un accompagnamento acustico fisso e un gioco sapiente alla slide guitar, una sorta di viaggio nel cuore del Delta blues per i 12 brani di Organic Man.
She's Gone Away, Down Home Blues e 1973 sembrano nate alla foce del Mississippi le cui dimensioni si misurano in kilometri, conducono in una dimensione astratta e concreta, il tutto sorretto da un pensiero metaforico dalle solide basi utile a sognare e pensare, poi Good Ol' Dog
Nr° Letture : 101
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LISA LYSTAM FAMILY BAND (Give You Everything) ••••

Muoversi nello spazio estremamente stratificato del Mississippi blues, è questa la profondità di campo di Give You Everything (la stessa Title track), e non è una semplice questione di ‘ottiche’, ma la disposizione complessa su molteplici livelli in cui si cala il tempo lineare della slide guitar capace di mutare nella forma spiraliforme degli universi paralleli del delta blues, che semplicemente 'ricordano' perché non occupano né lo stesso tempo né lo stesso spazio.
Il messaggio della Lisa Lystam Family Band è...
Nr° Letture : 114
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HUSKY BURNETTE (Ain't Nothin' But a Revival!) ••••

Riverberi, deflagrazioni improvvise, inserimenti repentini di linee melodiche frastagliate e subito interrotte, nel cuore del mississippi delta blues Husky Burnette si muove attraverso i flussi irruenti della chitarra, lo fanno circolare nomadico, lo ibridano in Best I Can e Kick Rocks dove entra l’armonica ad accompagnare le accelerazione del ritmo aiutate dal sagace uso delle percussioni.
Ain’t Nothin’ But a Revival! ha un colore cupo, una patina lirica toccante, e ottimamente in conflitto con il l...
Nr° Letture : 109
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IAN SIEGAL & JIMBO MATHUS (Wayward Sons) ••••

Wayward Sons è una notte molto speciale registrata nell’autunno del 2014 in Olanda, a Hoogland, dove il duo Anglo-Americano, Ian Siegal & Jimbo Mathus hanno trovato pace, ai margini di uno spettacolo acustico, percorso da vie melodiche portatrici di stili ed esistenze migranti, una terra incantata e tormentata di racconti, è quella di Wayward Sons: memorie in perenne viaggio, popolate da canzoni anch'esse ai confini del Texas e del Mississippi.
Comincia tutto lì, nel 2013 con Jimbo che accompagna al banjo e mandolino ...
Nr° Letture : 121
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LAYLA ZOE (Breaking Free) ••••

Non lasciatevi ingannare dall'estetica visiva del decimo disco della canadese Layla Zoe perchè divora, recuperando e rielaborando in modo volutamente sporco e rabbioso, il blues in Breaking Free: 1 ora e 10 minuti di marche luminiscenti, con i loro tratti accesi che i ruvidi 6 minuti di Backstage Queen portano subito a galla.
"There's everything in Breaking Free, from blues ballads, to blues-rock, to psychedelic rock", un disco ben più complesso e insinuante nell'intrigo delle tastiere e dei suoni purament...
Nr° Letture : 107
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STEVE HILL (Solo Recordings Volume 3) •••½

One-man band, il virtuoso della chitarra Steve Hill ha iniziato a suonarla con le sole percussioni affidate al piede nel Volume 1, poi ha modificato la scena, ha aggiunto il basso nel Volume 2 e adesso compare anche l’armonica e maracas nel Solo Recordings Volume 3, ma il risultato è lo stesso: un mix coinvolgente di blues/rock, dolci ballate e covers.
I built the studio, I set up the mics, played everything and mixed it myself”, spiega Hill. “I don’t do overdubs; it’s old school”, espone l...
Nr° Letture : 107
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STEVIE KLASSON'S BLACK WEEDS (Rock N' Roll Tales From A Crooked Highway) •••½

Un disco e un libro come debutto non è male, storie dalla strada e rock n’ roll, quello che divampa da Gimme More, irruenze, soprassalti, scariche di energia, sembrano docilmente piegarsi al battito di un cuore quello di Stevie Klasson's Black Weeds (nati a Stoccolma nel 2009) che pulsa nelle viscere di Rock N' Roll Tales From A Crooked Highway.
Un ritmo contro il quale, semplicemente, non c'è nulla da fare, Hoodoo Cadillac, Good Stuff, Cool To Be Kind, quanto basta per solleticare, ammonir...
Nr° Letture : 104
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KELLY RICHEY (Shakedown Soul) •••½

Shakedown Soul è il respiro vivo del rock al ritmo del blues, il lasciarsi andare piuttosto che saggiamente addomesticarli, se tutto questo viene fatto indietreggiare, ebbene, cosa rimane? 20 anni di carriera e non sentirli, la 53enne chitarrista del Kentucky continua a immagazzinare rock n roll, blues e quel pizzico di funky che tanto piace al batterista Tobe Donohue.
Kelly Richey in un altro intrigante febbrile viaggio, le chitarre prendono Fading e You Wanna Rock, il seme indispensabile verso l'afferm...
Nr° Letture : 110
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LUCINDA WILLIAMS (The Ghosts of Highway 20) ••••

Come la Interstate che dalla South Carolina porta in Texas, Lucinda Williams attraversa il tempo di The Ghosts of Highway 20, venendo e andando, a volte smarrendosi, a volte imponendo definitive rese dei conti, continuamente depistate, rinviate, interrotte dall’egregio lavoro alle chitarre di Greg Leisz e Bill Frisell.
La strada ispira Dust, si sgrana ed esplode in un racconto diacronico dall’asfalto che la ricopre, prende spunto da un poema del padre Miller Williams scomparso lo scorso anno, L...
DISCO DEL MESE
Nr° Letture : 288
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DIRTY STREETS (White Horse) ••••

Il trio di Memphis continua a tuffarsi a pieni polmoni in un solido Blues/Rock, i riflessi delle superfici e della pelle di White Horse obbediscono al cuore in fiamme del front man Justin Toland, volumi e diagonali delle chitarre alla ricerca di un 'metodo' per penetrare il buio che sta dietro la bidimensionalità di White Horse.
La visione dei Dirty Streets lampeggia attraverso una serie di aperture circolari e grandangolari sul rock che squarciano un profondo velo nero in Save Me e Looking For My Peace,...
DISCO DEL MESE
Nr° Letture : 302
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BEARDS AND WHISKEY (Beards And Whiskey) ••••

Rock sudista, luogo da aprire o da chiudere, scena da riempire o da svuotare, un terreno fertile per i Beards And Whiskey.
Buie traiettorie convergenti descritte nella mappatura del tempo delle chitarre da sporcare con la matrice agreste, ma il suono di sottofondo resta ingombrante, s'incrociano e si moltiplicano da Movin' Moonshine e aprono un sentiero tortuoso e intricato che scorre fluido nell’esordio della band della Pennsylvania.
Un contagioso ‘guitar riffing’ nei tanti spazi aperti dal vocalist Rick Stabeno i...
DISCO DEL MESE
Nr° Letture : 270
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1969's (There's Where The Vultures Live) ••••

La parentesi Janky non resta una cartolina fuori campo nella vita di Scott Lindsey, ritorna sulle sponde del Mississippi Delta blues e va a rafforzare il quartetto di Dallas dei The 1969s con un turbinio di chitarre discendenti e senza tempo dove l’armonica tenta continuamente di farsi largo e luce all'interno di un universo sonoro magmatico.
Uno spettrale lavorìo delle più diverse fonti del blues abbraccia As Far As I Can Tell, nelle quali fra accese percussioni si al...
DISCO DEL MESE
Nr° Letture : 284
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TEMPERANCE MOVEMENT (White Bear) ••••

Lo spirito del classic rock degli scozzesi The Temperance Movement è come sfuocato su di un paesaggio fatto di asperità e insenature, ampie distese e precipizi, al secondo album (a circa 3 anni dal loro debutto omonimo), ci sono infinite gradazioni di un rock dal ritratto vecchio stile in White Bear, perciò lo troverete scorrere placido e poi ecco l'impennata da togliere il fiato così come il florilegio di brillanti intuizioni cucite sul solido tessuto chitarristico di Paul Sayer.
I Temperance Movement non si arr...
Nr° Letture : 236
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COTTON BELLY’S (Rainy Road) ••••

Il percorso del quartetto francese dei Cotton Belly's è talmente sghembo da far sfumare l'oscurità di Rainy Road, non è un ostacolo, ma uno stimolo a guardare meglio e a concentrarsi di più sul blues del Mississippi, sull’armonica e la chitarra che strappano via ogni dubbio nell’avvolgente avvio di Rainy Road e non sfuggono al loro destino stilistico e si posizionano al centro di un'estetica dove sono necessari momenti di sospensione per poter procedere.
Dei respiri acustici profondi (Hard Times, My...
Nr° Letture : 221
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PREACHER BOY (The National Blues) ••••

La passione per il Mississippi Delta blues, colloca Christopher Watkins (Preacher Boy) in una sfera espressiva esplosiva, così piena e istantanea, da risultare esposta al contagio: The Natural Blues invade gli spazi e le note si spargono per l'aria, la slide guitar distribuisce le carte dei sentimenti e delle occasioni in Obituary Writer Blues, il lieto fine non è assicurato quando si parla di morte, redenzione e speranza, l’amore sembra sganciato dallo spazio e dal tempo, ma comunque gira in The Natural Blue...
Nr° Letture : 209
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THOMAS WILBY GANG (Backwoods Crackin') ••••

La luce del rock che sfuma nel country-blues, rende cristallini i contorni del debutto dei Thomas Wilby Gang ed è apprezzabile che i dettagli di Backwoods Crackin' dai molti rivoli si ricompattino brano dopo brano, come tessere di un puzzle che vanno al loro posto su un materiale frammentato ma decisamente fluido, e fortemente connotato dalle chitarre che s'innestano limpide e avvolgenti fin da Cloak Of Night e Can't Complain.
L'interazione tra i Thomas Wilby Gang e il rock si rivela tanto più pura quant...
Nr° Letture : 202
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SMOKERS (Roads Less Traveled) ••••

Aspettatevi di tutto. Nel senso più rotondo del termine, e anche più positivo nell’esordio della blues rock jam band dell’Illinois, i The Smokers rispecchiano l’amor per il British Blues anni ’60 del vocalist e chitarrista Dan Galletti, un procedere zigzagante, chitarre legnose e l’armonica a compattare The Man mentre le sinuose traiettorie delle tastiere si ergono protagoniste in Messing with Me, le si attorcigliano attorno con mulinelli imprevisti, ma scorrono rapide.
Roads Less Traveled segue un gus...
Nr° Letture : 211
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LUTHER DICKINSON (Blues & Ballads. A Folksinger’s Songbook: Volumes I & II) ••••

Blues & Ballads è un ambizioso doppio album (l’edizione vinile è da preferire), riscrive 21 brani a ripercorrere la tradizione Americana, con ballate folk/blues scritte insieme alla blues/rock & roll band dei the North Mississippi Allstars, ma non è un greatest hits, è qualcosa di personale che cresce nel rurale Mississippi.
Luther Dickinson sceglie la strada dell'oscillazione costante fra un suono acustico nel cuore del delta blues e un accorato quanto semplificato melodismo per chitarre, violino, piano e banjo,...
Nr° Letture : 214
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DEAD SHRIMP (How Big Is Your Soul?) •••½

Il trio italiano dei Dead Shrimp e il Delta del Mississippi, quell'atto del ripetere, del prolungare reiterando schemi alla slide guitar a trovare le giuste pulsazioni del blues (aiutati da due special guests, Roberto Luti e il talentuoso Reed Turchi).
How Big Is Your Soul? -secondo disco, inciso in soli 3 giorni- ne occupa immediatamente il cuore con Angry Man, Alessio Magliocchetti Lombi (chitarra slide), Sergio De Felice (voce) e Gianluca Giannasso (batteria) si calano in atmosfere dove le scelte melodiche...
Nr° Letture : 199
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BRUTHA WHITE (Solitaire Man Blues) •••½

Tanti nomi per Tim White e tanti stili diversi, come percorrere una galleria in bianco e nero che progressivamente si arricchisce di colore e nel classico folk/blues sembra aver trovato il modo corretto di mettere in contatto cose che prima non si toccavano, creando la magia di incontri inattesi.
Solitaire Man Blues come chiarisce l’incipit di New Blues News Intro, è docile e riposante ma anche cupo e burrascoso, Brutha White setaccia il blues tra eccessi cromatici (da Chasing Jane, My Ole La...
Nr° Letture : 199
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JAVIER ESCOVEDO (Kicked out of Eden) •••½

La famiglia Escovedo? Una famiglia di musicisti: dai fratelli Pete e Coke, a Sheila E. senza dimenticare il famoso Alejandro, non ultimo il membro dei The Zeros e The True Believers che torna con un bel disco di rock’n’roll, a riportare a galla l’amore di Javier Escovedo agli anni ‘60’s ‘70’s post garage/punk.
Kicked Out of Eden è quindi differente dall’esordio, il piano boogie di Downtown è figlio di un ‘rock & roll’ semplice e diretto dove l'espressione delle chitarre lo tendono in avanti, scatta, l'energi...
Nr° Letture : 196
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CHRIS COLEPAUGH AND THE COSMIC CREW (RnR) •••½

Il chitarrista canadese Chris Colepaugh torna dopo sei lunghi anni con i the Cosmic Crew (esordio nel lontano 1996) con un disco di southern rock, i pochi secondi di Stateless sono di una chiarezza illuminante.
Senza troppe sfumature, RnR è un continuo mescolarsi di chitarre, un mondo mai troppo grande per essere contenuto in My World, come un mare ben lontano dall'essere esaurito ripropone la sua capacità di essere non solo sfondo in All These Faces e One Time Friend.
Un bel c...
Nr° Letture : 201
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MIKE ROSS (Jenny's Place) •••½

Dall’Inghilterra a New York, un salto pieno di aspettative, trovare poi la strada per il Sud, verso Memphis e il Mississippi, a Mike Ross ha dato modo di affilare le armi di un coriaceo rock/blues da mischiare a una scrittura stratificata ed ellittica, iperbolica e destrutturante, sempre radicata in Jenny’s Place.
Bamboozled frulla idee, corpi del blues e riferimenti di un classic rock che entra in The Big Picture, un calderone intrigante come Dakota Red, Road Of Love e gli 8 minuti di Do...
Nr° Letture : 199
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RUSSELL MORRIS (Red Dirt – Red Heart) •••½

Red Dirt - Red Heart è il capitolo finale della trilogia sulla storia e tradizione del blues nella cultura indigena in Australia, Russell Morris si prende commiato da questo mondo varcando, insieme agli stessi musicisti degli episodi precedenti, una soglia tracciata da Sharkmouth (2012) attraverso gli anni 20’ e 30’ a Melbourne passando per Van Diemen's Land (2013) dove si focalizzava sulla corsa all’oro nel 1850 per entrare nel profondo della cultura aborigena in Red Dirt - Red Heart.
Lo fa con la fed...
Nr° Letture : 168
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DEWOLFF (Roux-Ga-Roux) •••½

Psychedelic classic rock dall’Olanda, il frontman Pablo van de Poel si prodiga a ravvivarlo, una scelta che i DeWolff provano a portare avanti da una decina di anni e 6 dischi con Roux-Ga-Roux, seppur a un primo ascolto rischia d'apparire perfino logora, una voce duttile è pronta a plasmare uno spazio scenico che riesce a essere intrigante tra Black Cat Woman e Sugar Moon.
Una bipartizione, fra tempo passato e tempo presente, in una sorta di rimpallo, di duettare continuo fra hammond e chitarre, uno s...
Nr° Letture : 211
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CIRCLES AROUND THE SUN (Interludes For The Dead) •••½

Un omaggio strumentale è l’idea di Neal Casal (un florido passato da songwriter e ora chitarrista del progetto Chris Robinson Brotherhood, da cui preleva il tastierista Adam MacDougall) nasce dalle riprese effettuate dal figlio del batterista dei Grateful Dead, Bill Kreutzmann, più di 5 ore durante le pause del concerto celebrativo dello scorso anno, Dead's Five Fare The Well 50th anniversary.
Una colonna sonora di oltre 2 ore, una lunga jam session di un paio di giorni nei due cd di Interludes for the Dea...
Nr° Letture : 184
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HOLMAN AUTRY BAND (Electric Church) •••½

Il concerto, la performance, ciò che è davvero accaduto, è il biglietto da visita fin dal 2007 per la rock band Sudista della Holman Autry Band e s'intravede anche se un po’ in lontananza nel quarto disco, Electric Church, e come sempre è egregiamente filtrato dall'allucinazione mai acida della Gibson Les Paul del vocalist e chitarrista Brodye Brooks, pronto a trasformarla in una marea ondivaga e in continuo movimento.
Trema, si sfalda, si muove la carrellata sul rock di Friday Night Rundown e Pennies and P...
Nr° Letture : 192
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4ONTHEFLOOR (All In) •••½

Si entra in un pozzo senza fondo di reperti, ricordi, frammenti, visioni, emozioni della provincia rurale americana, fattorie nel nord del Minnesota, concetto della ‘country farm’ da legare al rock n’ roll, dettagli che non possono mai saldarsi completamente ma che possono comporsi in un puzzle.
All In, terzo disco per i 4onthefloor, la rock band di Minneapolis del frontman Gabriel Douglas, raccoglie inquietudini, sofferenze interiori più o meno acute, che bruciano dentro come alcool, pronte a esplodere in Lake Str...
Nr° Letture : 143
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PATRICK SWEANY (Daytime Turned To Nighttime) ••••

Lavorare duro tutta la settimana sulla strada, resta la Domenica per ritagliarsi piani, segni, immagini di una vita che non dispone di nessuna regola aurea per comporre, l'inizio o la fine. First Of The Week ha una fascinazione melodica frutto di acuto e piacevolissimo spaesamento.
Senza inizio e fine perché vorresti ascoltarla ancora e ancora.
Una splendida malinconica ballata apre il settimo disco di Patrick Sweany, “I’ve spent my whole life being fascinated by the relaxed naturalness of Southern culture. I wa...
DISCO DEL MESE
Nr° Letture : 394
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MISSISSIPPI GABE CARTER (Live From Rosemont) ••••

Rosemont, Illinois, un ristorante, il blues del delta mississippi, Gesù e il gospel (ricordi di infanzia dalle chiese di Chicago) un bel piatto ricco a dare anima a Live from Rosemont, con l’immancabile ipnotico gioco alle corde della chitarra di Mississippi Gabe Carter e si viene subito catturati dall’affascinante In Jesus' Name.
6 brani, una quarantina di minuti dove raramente splende il sole, Mississippi Gabe Carter si muove in un costante, lento, suggestivo disequilibrio blues sempre nel nome del Signore di God...
Nr° Letture : 321
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CW AYON (Enough To Be Proud) ••••

CW Ayon dalla casa in New Mexico, ma in direzione contraria spira il vento del Mississippi Delta blues a inchiodare un’altro disco fai-da-te.
Slide guitar, armonica e percussioni e si scende in fretta con la sublime leggerezza di Bring It On Home in un vagare che riscopre così il valore dei suoni e dei rumori delle terre del Sud degli States, il puro scheletro narrativo di Enough to Be Proud fatto di incontri, dialoghi, incroci e temporalità del blues alla maniera di CW Anyon.
Le possibilità ritmiche dell’amore d...
Nr° Letture : 304
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REVEREND KM WILLIAMS (New Spirituals) ••••

Torna il Reverend KM Williams, dal portico di casa, voce, una chitarra (una stratocaster modificata) e una ‘stomp box’ per amplificare il battito del piede, con la chiesa dietro a dargli forza e il mississippi delta blues come specchio deformante per alterare la percezione di New Spirituals, graffiandolo e colorandolo di malinconia.
Il fascino di Hoboin' On My Way Home e You Set Me Free è proprio dovuto alla loro naturale ellittica, un circolo vizioso alla slide guitar dal respiro rapido ed essenziale, I...
Nr° Letture : 294
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SHEEPDOGS (Future Nostalgia) ••••

Future Nostalgia è terra di classic rock, nostalgico, certo, e allora? I The Sheepdogs aprono un intero repertorio di 'cassetti' musicali (con dispiego di risorse strumentali cospicuo) per la versione deluxe (22 brani), il frontman Ewan Currie non si limita a ciondolare tra ricordi e intese corali alla Crosby, Stills & Nash, Future Nostalgia si contamina con il rock che ingoia in fretta da I'm Gonna Be Myself e lungo i passaggi costruiti ad arte di I Really Wanna Be Your Man e la brillantezza sfoggiat...
Nr° Letture : 321
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JESUS SONS (Bring It On Home) ••••

Il negozio di motociclette in cui lavora Brandon Wurtz cambia sede, se ne va in California, e il chitarrista e vocalist dei Jesus Sons prende la palla al balzo per dare nuova linfa al suo progetto musicale.
Porta con se dalle highway di San Francisco a quelle di Los Angeles, un vitale rock anni ’60, ma niente di nostalgico, al secondo disco, la scena di Bring It On Home diventa un'organismo vibrante, vivo, capace di esaltare senza bisogno di gettare fumo negli occhi, a suon di chitarre (insieme alla slide guitar di ...
Nr° Letture : 315
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DAN BAIRD & HOMEMADE SIN (Get Loud) ••••

Un fascio energetico che trascina e che costituisce il movimento di Get Loud, un'ammirevole fusione tra Rock n’ roll e telecaster, i due modi di funzionamento dell’ex frontman dei Georgia Satellites (nel trio compare anche il batterista Mauro Magellan) e con il chitarrista Warner E Hodges.
Dan Baird crea un mix solido e esplosivo, parlando e aggirandosi in un America rurale conficca al centro di Get Loud (la Title track) un mondo completamente osservato, guardato, scrutato da coriacee chitarre, e dopo aver costruito ...
Nr° Letture : 333
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MONKEYJUNK (Moon Turn Red) ••••

Un uso disinvolto dell’armonica, ricorrendo alla pratica della slide guitar come bricolage, in una libera associazione di stili, Moon Turn Red è un interessante mélange di idee e prospettive sul blues anche incompatibili tra loro ma il trio canadese dei MonkeyJunk spolpa a dovere tali strutture.
La chitarra di Tony D e l’armonica del vocalist Steve Marriner giocano subito carte vincenti in Light It Up e You, non ci pensano su minimamente: attaccano e fanno. E in tal modo coesistono. Pensandoci bene, er...
Nr° Letture : 293
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DRIVE BY TRUCKERS (It's Great To Be Alive!) ••••

3 magiche notti nel Novembre del 2014 al San Francisco’s Fillmore Auditorium, 3 cd, 35 canzoni per il testamento dei Drive By Truckers.
L’incipit di Patterson Hood è immersivo :“Every night is important. Every show should be played like it’s the most important show we’ll ever perform … Play it like we might die before morning. Play it like it’s the last show we’ll ever get to play. It just might be” e il quintetto (con Mike Cooley, Brad Morgan, Jay Gonzalez e Matt Patton) inizia a correre con Lookout Mountain
Nr° Letture : 290
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BALKUN BROTHERS (Balkun Brothers) ••••

In pochi anni, nel Connecticut, si sono costruiti uno zoccolo duro di sostenitori, i Balkun Brothers masticano un ruvido blues/rock ai confini del delta Mississippi, i fratelli Nick (batteria) e Steve (chitarra) non perdono tempo, il 2015 li ha visti esordire ai primi dell’anno con Redrova ed ecco il seguito, altro mix explosivo intitolato semplicemente Balkun Brothers.
Been Drivin' risulta essere impervia ma elettrizzante, ad aprire un viaggio coloratissimo e psichedelico (col finale di Jail Bird) nell...
Nr° Letture : 271
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LUCERO (All A Man Should Do) •••½

Ben Nichols e i Lucero gironzolano ancora per gli States e il più delle volte prendono scelte sbagliate.
Con la ragazza di Baby Don’t You Want Me, splendida rock ballad, forma di espressione di chi siano i Lucero, gradualmente 'decorticata' degli apparati tradizionali e prosciugata dei suoi umori con un delizioso lavoro alla chitarra, brano in grado di sbilanciarsi verso il futuro cercando di elaborare, sia pure in nuce, un'estetica di rottura senza disincastrarsi dal passato.
Alla ricerca in Went Looking For War...
Nr° Letture : 268
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HALF DEAF CLATCH (The Life and Death of A.J Rail) •••½

Un concept album per The Life and Death of A.J Rail, lo sfondo è acustico, chitarra e banjo aprono Old Time Soul ad esplorare le tradizioni del blues, Half Deaf Clatch resta ancorato al profondo Sud dell’America, nel Mississippi rurale pregno di passione a raccontare una storia vissuta tra peccati, scandali e compromessi.
La slide guitar e la melodia iniziano a scavare in Boxcar Bulldogs pronta ad autoalimentarsi per coazione a ripetere, cattura l’intro di 1927 Flood e Boneyard Bound, Sin...
Nr° Letture : 306
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TOM KILLNER (Hard Road) •••½

Fumoso debutto di un virtuoso della chitarra, l’Inglese Tom Killner mischia covers e brani originali in Hard Road, a capo di un terzetto sa tirare fuori dallo strumento-corpo modulazioni capaci di far drizzare le orecchie, infatti come tutti i performers di corpo, svolge un lavoro muscolare prima che vocale.
Tempi duri, cupi e con poca speranza, allora non poteva che intitolarlo Hard Road, un disco che gronda spiazzante umanità mettendo al centro la chitarra, da Comin' Home alla deliziosa Ain't No Rest For...
Nr° Letture : 298
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APPOMATTOX LEAD FOOT (Friends Of The Appomattox) •••½

Si sa poco di questa band della Virginia, ma sul fiume Appomattox il rock è l'oggetto che si evolve in maniera intensa.
Chitarre tirate a lucide, gli Appomattox Lead Foot a tentativi, a strappi decisi, passando attraverso le maglie di un sovraccarico e al tempo stesso semplificato scenario rock/blues mai invadente, portano a casa un disco godibile, scorrevole, in Overflow è prezioso l'intero climax di un raggiante dialogo chitarra-batteria, mentre in Damaflu e Kick In smussano qualche angolo più aguzzo, a...
Nr° Letture : 288
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ONE HAND DAN (Self-Medication) •••½

One Hand Dan (Russel) proprio così, ha una sola mano ma non per questo ha deciso di rinunciare alle gioie della vita, davvero variegata (atleta a 360° gradi e anche wrestler) prima di (sof)fermarsi sulla sua giovinezza trascorsa vicino alle acque di un fiume che dall’Alabama scorre fino al Delta del Mississippi.
Un trio a seguire la sua passione per la slide guitar e la cigar box, tanto da arrivare a concepire la ‘neck guitar’, un incrocio tra banjo e lap steel, e l’etichetta di ‘Cigar Box Ukulele Guru’ affibbiatagli dai suoi ...
Nr° Letture : 286
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ONE WAY RYDE (Leavin') •••½

Energia e rock ‘n roll, la band della Virginia dei One Way Ryde pesca nel passato (dei ‘Corvi’ a sentire l’apripista di Rock N' Roll Revolution) ma gli spazi di Leavin’ tendono a muoversi o a superare i propri confini: un mare di suoni a sovrastare con spessore (che non vuol dire ‘rumore’) il vissuto, monocorde, nella nostra amata terraferma.
Weary Eyes, Kickin' the Habit e Eliza si coniugano con la capacità espressiva dei One Way Ride di accostare melodie evocative che danno una den...
Nr° Letture : 261
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NEIL YOUNG + PROMISE OF THE REAL (The Monsanto Years) ••••

La Monsanto, la multinazionale di biotecnologie agroalimentari, è la cornice sulla quale Neil Young apre e chiude The Monsanto Years, 36esimo disco inciso insieme ai Promise of the Real, la band dei figli di Willie Nelson (Lukas e Micah).
9 tracce che caricano campagne ricoperte da ‘masse informi di residui’, i pesticidi, l’universo degli OGM, organismi geneticamente modificati, ‘farina’ del sacco della Monsanto, futuro dell’agricoltura che per alcune fattorie e solo produrre, produrre in grande quantit...
DISCO DEL MESE
Nr° Letture : 458
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LEFT LANE CRUISER (Dirty Spliff Blues) ••••

Diventano un trio i Left Lane Cruiser con Joe Bent che si presenta con una tavola da skate su cui sono state montate le corde, ma il batterista Pete Dio e il vocalist Freddy J IV non sembrano farsene un problema, l’energia che sprigiona Dirty Spliff Blues non offre consolazioni.
I Left Lane Cruiser evitano un qualsiasi confronto dialettico con le cose che li circondano, per piombare, in tutta fretta, a precipizio, nell'abisso di un blues sporco ai confini del Delta Mississippi, e Tres Borrachos serve a restit...
DISCO DEL MESE
Nr° Letture : 365
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JANKY (Them Grackles) ••••

Da tempo sulla scena del texas blues a Dallas, lì Janky (ovvero Scott Lindsey, chitarrista dei The 1969s) con la benedizione del Reverend KM Williams, spinge sul blues del Mississippi.
L’armonica spiritata di Crazy Ain't No Excuse imposta immediatamente un rapporto di stampo peritestuale con Them Grackels: lo affianca, lo conforma, lo deforma, ci sta letteralmente accanto, ne seguono ruvide impasti nella musica del Delta di Louisiana Beer Stains e le acide chitarre la rigettano all’...
DISCO DEL MESE
Nr° Letture : 398
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BRYCE JANEY (Delta Road) ••••

La Delta Road del bluesman dell’Iowa Bryce Janey è aspra come i paesaggi rocciosi disegnati dalla chitarra, piena di laconici riff potenti come un raggio di sole cocente, di quelli che seccano tutto in pochi istanti.
Ancora un disco dove tutto funziona: la stoffa del songwriter è di qualità, la chitarra è pesante ma corposa, in Delta Road s'incastrano come i tasselli di un ruvido puzzle di blues/rock, di quelli dove la parte concava sembra corrispondere a quella convessa.
Una strada quella di Delta Road a senso uni...
Nr° Letture : 357
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STUBBORN SON (Birthright) ••••

Rock n’ roll, pochi elementi per il trio di Seattle dei Stubborn Son a confezionare un disco pulsante che ti scava dentro, lasciandoti graffi, lividi e una manciata di belle canzoni.
Il soggetto acquisisce spessore nel 2014 grazie all'impianto ‘familiare’ tra il cantante e chitarrista Garrett Lamp, il bassista Andrew Knapp e il batterista Blair Daly e si dipana con intensità in virtù di una messa in scena semplice per un esordio intenso, onesto e appassionato, questo è Birthright.
Il gioco alle corde della chitar...
Nr° Letture : 340
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GAV HAMILTON AND The JAYHAWKERS (Fake Gangster Man) ••••

Il rock vive in un presente senza tempo, a sentire questi ragazzi inglesi, in Fake Gangster Man la dimensione diacronica è bandita.
Chitarre che si perdono in un passato per la verità nemmeno troppo lontano penetrano ed erodono Same Old Conversation, l’armonica argina Bad Man mentre le chitarre giocano allo spasimo con una pioggia di scintille bluesy che popolano Bad Trip Tent.
Non male le acrobazie elettriche di Gav Hamilton And The Jayhawkers, rapide e perfette, ma anche traiettorie inusitate da...
Nr° Letture : 372
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BEDROCK RADIO (Wide Open) ••••

Pride of June non rivela subito l'identità della location del quartetto dei Bedrock Radio, ma Josh Monfredini, Brad Bryant, Mike Perez e Dan Stanton, stagionati giramondo, amano il Rock n' Roll dei bassifondi metropolitani, quello legato a un futuro senza tempo, e mai come in Cold Night e Big Wheels il tutto sembra ricomporsi in un'armonia, da cogliere nella sua pienezza di significato.
Malinconia e amori irrequieti circondati da preziosi giochi elettrici, Wide Open è avvolgente, colpisce indubbia...
Nr° Letture : 318
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HOGJAW (Rise to the Mountains) ••••

4 dischi dal 2008, lavori di tutto rispetto, ma troppo invasivi quando si moltiplicavano nello spazio del rock, ma la band di Jonboat (JB) Jones sembra aver trovato il giusto compromesso con Rise to the Mountains.
Le chitarre debordano come in passato, ma stavolta non tracimano mai e, anche quando la musica s'impone, si coagulano attorno ad attimi isolati di grande forza, prendiamo i cambi di ritmo e lo spazio dato alla steel guitar tra gli 8 minuti iniziali della Title track dove si aprono le porte di accesso allo ...
Nr° Letture : 343
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SAMANTHA FISH (Wild Heart) ••••

Due dischi con il bluesman texano Mike Zito, al terzo si cambia: “I really wanted to work with Luther,” spiega Samantha Fish. “I love the North Mississippi Allstars. When I found out they’d produced their last record, ‘World Boogie Is Coming,’ I wanted to work with him.
Per 12 tracce la blues-woman di Kansas City spinge alla chitarra con una solida band alle spalle (Luther Dickinson che produce nello studio di famiglia, lo Zebra Ranch nel Mississippi, suona basso & steel guitars e poi un grammy award al...
Nr° Letture : 325
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2004-2016  ©  Rino Iacovella