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LUCINDA WILLIAMS (The Ghosts of Highway 20) ••••

Come la Interstate che dalla South Carolina porta in Texas, Lucinda Williams attraversa il tempo di The Ghosts of Highway 20, venendo e andando, a volte smarrendosi, a volte imponendo definitive rese dei conti, continuamente depistate, rinviate, interrotte dall’egregio lavoro alle chitarre di Greg Leisz e Bill Frisell.
La strada ispira Dust, si sgrana ed esplode in un racconto diacronico dall’asfalto che la ricopre, prende spunto da un poema del padre Miller Williams scomparso lo scorso anno, L...
DISCO DEL MESE
Nr° Letture : 215
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DIRTY STREETS (White Horse) ••••

Il trio di Memphis continua a tuffarsi a pieni polmoni in un solido Blues/Rock, i riflessi delle superfici e della pelle di White Horse obbediscono al cuore in fiamme del front man Justin Toland, volumi e diagonali delle chitarre alla ricerca di un 'metodo' per penetrare il buio che sta dietro la bidimensionalità di White Horse.
La visione dei Dirty Streets lampeggia attraverso una serie di aperture circolari e grandangolari sul rock che squarciano un profondo velo nero in Save Me e Looking For My Peace,...
DISCO DEL MESE
Nr° Letture : 233
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BEARDS AND WHISKEY (Beards And Whiskey) ••••

Rock sudista, luogo da aprire o da chiudere, scena da riempire o da svuotare, un terreno fertile per i Beards And Whiskey.
Buie traiettorie convergenti descritte nella mappatura del tempo delle chitarre da sporcare con la matrice agreste, ma il suono di sottofondo resta ingombrante, s'incrociano e si moltiplicano da Movin' Moonshine e aprono un sentiero tortuoso e intricato che scorre fluido nell’esordio della band della Pennsylvania.
Un contagioso ‘guitar riffing’ nei tanti spazi aperti dal vocalist Rick Stabeno i...
DISCO DEL MESE
Nr° Letture : 202
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1969's (There's Where The Vultures Live) ••••

La parentesi Janky non resta una cartolina fuori campo nella vita di Scott Lindsey, ritorna sulle sponde del Mississippi Delta blues e va a rafforzare il quartetto di Dallas dei The 1969s con un turbinio di chitarre discendenti e senza tempo dove l’armonica tenta continuamente di farsi largo e luce all'interno di un universo sonoro magmatico.
Uno spettrale lavorìo delle più diverse fonti del blues abbraccia As Far As I Can Tell, nelle quali fra accese percussioni si al...
DISCO DEL MESE
Nr° Letture : 212
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TEMPERANCE MOVEMENT (White Bear) ••••

Lo spirito del classic rock degli scozzesi The Temperance Movement è come sfuocato su di un paesaggio fatto di asperità e insenature, ampie distese e precipizi, al secondo album (a circa 3 anni dal loro debutto omonimo), ci sono infinite gradazioni di un rock dal ritratto vecchio stile in White Bear, perciò lo troverete scorrere placido e poi ecco l'impennata da togliere il fiato così come il florilegio di brillanti intuizioni cucite sul solido tessuto chitarristico di Paul Sayer.
I Temperance Movement non si arr...
Nr° Letture : 177
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COTTON BELLY’S (Rainy Road) ••••

Il percorso del quartetto francese dei Cotton Belly's è talmente sghembo da far sfumare l'oscurità di Rainy Road, non è un ostacolo, ma uno stimolo a guardare meglio e a concentrarsi di più sul blues del Mississippi, sull’armonica e la chitarra che strappano via ogni dubbio nell’avvolgente avvio di Rainy Road e non sfuggono al loro destino stilistico e si posizionano al centro di un'estetica dove sono necessari momenti di sospensione per poter procedere.
Dei respiri acustici profondi (Hard Times, My...
Nr° Letture : 164
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PREACHER BOY (The National Blues) ••••

La passione per il Mississippi Delta blues, colloca Christopher Watkins (Preacher Boy) in una sfera espressiva esplosiva, così piena e istantanea, da risultare esposta al contagio: The Natural Blues invade gli spazi e le note si spargono per l'aria, la slide guitar distribuisce le carte dei sentimenti e delle occasioni in Obituary Writer Blues, il lieto fine non è assicurato quando si parla di morte, redenzione e speranza, l’amore sembra sganciato dallo spazio e dal tempo, ma comunque gira in The Natural Blue...
Nr° Letture : 158
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THOMAS WILBY GANG (Backwoods Crackin') ••••

La luce del rock che sfuma nel country-blues, rende cristallini i contorni del debutto dei Thomas Wilby Gang ed è apprezzabile che i dettagli di Backwoods Crackin' dai molti rivoli si ricompattino brano dopo brano, come tessere di un puzzle che vanno al loro posto su un materiale frammentato ma decisamente fluido, e fortemente connotato dalle chitarre che s'innestano limpide e avvolgenti fin da Cloak Of Night e Can't Complain.
L'interazione tra i Thomas Wilby Gang e il rock si rivela tanto più pura quant...
Nr° Letture : 157
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SMOKERS (Roads Less Traveled) ••••

Aspettatevi di tutto. Nel senso più rotondo del termine, e anche più positivo nell’esordio della blues rock jam band dell’Illinois, i The Smokers rispecchiano l’amor per il British Blues anni ’60 del vocalist e chitarrista Dan Galletti, un procedere zigzagante, chitarre legnose e l’armonica a compattare The Man mentre le sinuose traiettorie delle tastiere si ergono protagoniste in Messing with Me, le si attorcigliano attorno con mulinelli imprevisti, ma scorrono rapide.
Roads Less Traveled segue un gus...
Nr° Letture : 157
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LUTHER DICKINSON (Blues & Ballads. A Folksinger’s Songbook: Volumes I & II) ••••

Blues & Ballads è un ambizioso doppio album (l’edizione vinile è da preferire), riscrive 21 brani a ripercorrere la tradizione Americana, con ballate folk/blues scritte insieme alla blues/rock & roll band dei the North Mississippi Allstars, ma non è un greatest hits, è qualcosa di personale che cresce nel rurale Mississippi.
Luther Dickinson sceglie la strada dell'oscillazione costante fra un suono acustico nel cuore del delta blues e un accorato quanto semplificato melodismo per chitarre, violino, piano e banjo,...
Nr° Letture : 160
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DEAD SHRIMP (How Big Is Your Soul?) •••½

Il trio italiano dei Dead Shrimp e il Delta del Mississippi, quell'atto del ripetere, del prolungare reiterando schemi alla slide guitar a trovare le giuste pulsazioni del blues (aiutati da due special guests, Roberto Luti e il talentuoso Reed Turchi).
How Big Is Your Soul? -secondo disco, inciso in soli 3 giorni- ne occupa immediatamente il cuore con Angry Man, Alessio Magliocchetti Lombi (chitarra slide), Sergio De Felice (voce) e Gianluca Giannasso (batteria) si calano in atmosfere dove le scelte melodiche...
Nr° Letture : 150
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BRUTHA WHITE (Solitaire Man Blues) •••½

Tanti nomi per Tim White e tanti stili diversi, come percorrere una galleria in bianco e nero che progressivamente si arricchisce di colore e nel classico folk/blues sembra aver trovato il modo corretto di mettere in contatto cose che prima non si toccavano, creando la magia di incontri inattesi.
Solitaire Man Blues come chiarisce l’incipit di New Blues News Intro, è docile e riposante ma anche cupo e burrascoso, Brutha White setaccia il blues tra eccessi cromatici (da Chasing Jane, My Ole La...
Nr° Letture : 140
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JAVIER ESCOVEDO (Kicked out of Eden) •••½

La famiglia Escovedo? Una famiglia di musicisti: dai fratelli Pete e Coke, a Sheila E. senza dimenticare il famoso Alejandro, non ultimo il membro dei The Zeros e The True Believers che torna con un bel disco di rock’n’roll, a riportare a galla l’amore di Javier Escovedo agli anni ‘60’s ‘70’s post garage/punk.
Kicked Out of Eden è quindi differente dall’esordio, il piano boogie di Downtown è figlio di un ‘rock & roll’ semplice e diretto dove l'espressione delle chitarre lo tendono in avanti, scatta, l'energi...
Nr° Letture : 151
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CHRIS COLEPAUGH AND THE COSMIC CREW (RnR) •••½

Il chitarrista canadese Chris Colepaugh torna dopo sei lunghi anni con i the Cosmic Crew (esordio nel lontano 1996) con un disco di southern rock, i pochi secondi di Stateless sono di una chiarezza illuminante.
Senza troppe sfumature, RnR è un continuo mescolarsi di chitarre, un mondo mai troppo grande per essere contenuto in My World, come un mare ben lontano dall'essere esaurito ripropone la sua capacità di essere non solo sfondo in All These Faces e One Time Friend.
Un bel c...
Nr° Letture : 144
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MIKE ROSS (Jenny's Place) •••½

Dall’Inghilterra a New York, un salto pieno di aspettative, trovare poi la strada per il Sud, verso Memphis e il Mississippi, a Mike Ross ha dato modo di affilare le armi di un coriaceo rock/blues da mischiare a una scrittura stratificata ed ellittica, iperbolica e destrutturante, sempre radicata in Jenny’s Place.
Bamboozled frulla idee, corpi del blues e riferimenti di un classic rock che entra in The Big Picture, un calderone intrigante come Dakota Red, Road Of Love e gli 8 minuti di Do...
Nr° Letture : 149
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RUSSELL MORRIS (Red Dirt – Red Heart) •••½

Red Dirt - Red Heart è il capitolo finale della trilogia sulla storia e tradizione del blues nella cultura indigena in Australia, Russell Morris si prende commiato da questo mondo varcando, insieme agli stessi musicisti degli episodi precedenti, una soglia tracciata da Sharkmouth (2012) attraverso gli anni 20’ e 30’ a Melbourne passando per Van Diemen's Land (2013) dove si focalizzava sulla corsa all’oro nel 1850 per entrare nel profondo della cultura aborigena in Red Dirt - Red Heart.
Lo fa con la fed...
Nr° Letture : 115
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DEWOLFF (Roux-Ga-Roux) •••½

Psychedelic classic rock dall’Olanda, il frontman Pablo van de Poel si prodiga a ravvivarlo, una scelta che i DeWolff provano a portare avanti da una decina di anni e 6 dischi con Roux-Ga-Roux, seppur a un primo ascolto rischia d'apparire perfino logora, una voce duttile è pronta a plasmare uno spazio scenico che riesce a essere intrigante tra Black Cat Woman e Sugar Moon.
Una bipartizione, fra tempo passato e tempo presente, in una sorta di rimpallo, di duettare continuo fra hammond e chitarre, uno s...
Nr° Letture : 143
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CIRCLES AROUND THE SUN (Interludes For The Dead) •••½

Un omaggio strumentale è l’idea di Neal Casal (un florido passato da songwriter e ora chitarrista del progetto Chris Robinson Brotherhood, da cui preleva il tastierista Adam MacDougall) nasce dalle riprese effettuate dal figlio del batterista dei Grateful Dead, Bill Kreutzmann, più di 5 ore durante le pause del concerto celebrativo dello scorso anno, Dead's Five Fare The Well 50th anniversary.
Una colonna sonora di oltre 2 ore, una lunga jam session di un paio di giorni nei due cd di Interludes for the Dea...
Nr° Letture : 142
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HOLMAN AUTRY BAND (Electric Church) •••½

Il concerto, la performance, ciò che è davvero accaduto, è il biglietto da visita fin dal 2007 per la rock band Sudista della Holman Autry Band e s'intravede anche se un po’ in lontananza nel quarto disco, Electric Church, e come sempre è egregiamente filtrato dall'allucinazione mai acida della Gibson Les Paul del vocalist e chitarrista Brodye Brooks, pronto a trasformarla in una marea ondivaga e in continuo movimento.
Trema, si sfalda, si muove la carrellata sul rock di Friday Night Rundown e Pennies and P...
Nr° Letture : 138
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4ONTHEFLOOR (All In) •••½

Si entra in un pozzo senza fondo di reperti, ricordi, frammenti, visioni, emozioni della provincia rurale americana, fattorie nel nord del Minnesota, concetto della ‘country farm’ da legare al rock n’ roll, dettagli che non possono mai saldarsi completamente ma che possono comporsi in un puzzle.
All In, terzo disco per i 4onthefloor, la rock band di Minneapolis del frontman Gabriel Douglas, raccoglie inquietudini, sofferenze interiori più o meno acute, che bruciano dentro come alcool, pronte a esplodere in Lake Str...
Nr° Letture : 108
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PATRICK SWEANY (Daytime Turned To Nighttime) ••••

Lavorare duro tutta la settimana sulla strada, resta la Domenica per ritagliarsi piani, segni, immagini di una vita che non dispone di nessuna regola aurea per comporre, l'inizio o la fine. First Of The Week ha una fascinazione melodica frutto di acuto e piacevolissimo spaesamento.
Senza inizio e fine perché vorresti ascoltarla ancora e ancora.
Una splendida malinconica ballata apre il settimo disco di Patrick Sweany, “I’ve spent my whole life being fascinated by the relaxed naturalness of Southern culture. I wa...
DISCO DEL MESE
Nr° Letture : 335
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MISSISSIPPI GABE CARTER (Live From Rosemont) ••••

Rosemont, Illinois, un ristorante, il blues del delta mississippi, Gesù e il gospel (ricordi di infanzia dalle chiese di Chicago) un bel piatto ricco a dare anima a Live from Rosemont, con l’immancabile ipnotico gioco alle corde della chitarra di Mississippi Gabe Carter e si viene subito catturati dall’affascinante In Jesus' Name.
6 brani, una quarantina di minuti dove raramente splende il sole, Mississippi Gabe Carter si muove in un costante, lento, suggestivo disequilibrio blues sempre nel nome del Signore di God...
Nr° Letture : 275
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CW AYON (Enough To Be Proud) ••••

CW Ayon dalla casa in New Mexico, ma in direzione contraria spira il vento del Mississippi Delta blues a inchiodare un’altro disco fai-da-te.
Slide guitar, armonica e percussioni e si scende in fretta con la sublime leggerezza di Bring It On Home in un vagare che riscopre così il valore dei suoni e dei rumori delle terre del Sud degli States, il puro scheletro narrativo di Enough to Be Proud fatto di incontri, dialoghi, incroci e temporalità del blues alla maniera di CW Anyon.
Le possibilità ritmiche dell’amore d...
Nr° Letture : 257
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REVEREND KM WILLIAMS (New Spirituals) ••••

Torna il Reverend KM Williams, dal portico di casa, voce, una chitarra (una stratocaster modificata) e una ‘stomp box’ per amplificare il battito del piede, con la chiesa dietro a dargli forza e il mississippi delta blues come specchio deformante per alterare la percezione di New Spirituals, graffiandolo e colorandolo di malinconia.
Il fascino di Hoboin' On My Way Home e You Set Me Free è proprio dovuto alla loro naturale ellittica, un circolo vizioso alla slide guitar dal respiro rapido ed essenziale, I...
Nr° Letture : 245
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SHEEPDOGS (Future Nostalgia) ••••

Future Nostalgia è terra di classic rock, nostalgico, certo, e allora? I The Sheepdogs aprono un intero repertorio di 'cassetti' musicali (con dispiego di risorse strumentali cospicuo) per la versione deluxe (22 brani), il frontman Ewan Currie non si limita a ciondolare tra ricordi e intese corali alla Crosby, Stills & Nash, Future Nostalgia si contamina con il rock che ingoia in fretta da I'm Gonna Be Myself e lungo i passaggi costruiti ad arte di I Really Wanna Be Your Man e la brillantezza sfoggiat...
Nr° Letture : 276
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JESUS SONS (Bring It On Home) ••••

Il negozio di motociclette in cui lavora Brandon Wurtz cambia sede, se ne va in California, e il chitarrista e vocalist dei Jesus Sons prende la palla al balzo per dare nuova linfa al suo progetto musicale.
Porta con se dalle highway di San Francisco a quelle di Los Angeles, un vitale rock anni ’60, ma niente di nostalgico, al secondo disco, la scena di Bring It On Home diventa un'organismo vibrante, vivo, capace di esaltare senza bisogno di gettare fumo negli occhi, a suon di chitarre (insieme alla slide guitar di ...
Nr° Letture : 258
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DAN BAIRD & HOMEMADE SIN (Get Loud) ••••

Un fascio energetico che trascina e che costituisce il movimento di Get Loud, un'ammirevole fusione tra Rock n’ roll e telecaster, i due modi di funzionamento dell’ex frontman dei Georgia Satellites (nel trio compare anche il batterista Mauro Magellan) e con il chitarrista Warner E Hodges.
Dan Baird crea un mix solido e esplosivo, parlando e aggirandosi in un America rurale conficca al centro di Get Loud (la Title track) un mondo completamente osservato, guardato, scrutato da coriacee chitarre, e dopo aver costruito ...
Nr° Letture : 282
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MONKEYJUNK (Moon Turn Red) ••••

Un uso disinvolto dell’armonica, ricorrendo alla pratica della slide guitar come bricolage, in una libera associazione di stili, Moon Turn Red è un interessante mélange di idee e prospettive sul blues anche incompatibili tra loro ma il trio canadese dei MonkeyJunk spolpa a dovere tali strutture.
La chitarra di Tony D e l’armonica del vocalist Steve Marriner giocano subito carte vincenti in Light It Up e You, non ci pensano su minimamente: attaccano e fanno. E in tal modo coesistono. Pensandoci bene, er...
Nr° Letture : 241
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DRIVE BY TRUCKERS (It's Great To Be Alive!) ••••

3 magiche notti nel Novembre del 2014 al San Francisco’s Fillmore Auditorium, 3 cd, 35 canzoni per il testamento dei Drive By Truckers.
L’incipit di Patterson Hood è immersivo :“Every night is important. Every show should be played like it’s the most important show we’ll ever perform … Play it like we might die before morning. Play it like it’s the last show we’ll ever get to play. It just might be” e il quintetto (con Mike Cooley, Brad Morgan, Jay Gonzalez e Matt Patton) inizia a correre con Lookout Mountain
Nr° Letture : 240
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BALKUN BROTHERS (Balkun Brothers) ••••

In pochi anni, nel Connecticut, si sono costruiti uno zoccolo duro di sostenitori, i Balkun Brothers masticano un ruvido blues/rock ai confini del delta Mississippi, i fratelli Nick (batteria) e Steve (chitarra) non perdono tempo, il 2015 li ha visti esordire ai primi dell’anno con Redrova ed ecco il seguito, altro mix explosivo intitolato semplicemente Balkun Brothers.
Been Drivin' risulta essere impervia ma elettrizzante, ad aprire un viaggio coloratissimo e psichedelico (col finale di Jail Bird) nell...
Nr° Letture : 223
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LUCERO (All A Man Should Do) •••½

Ben Nichols e i Lucero gironzolano ancora per gli States e il più delle volte prendono scelte sbagliate.
Con la ragazza di Baby Don’t You Want Me, splendida rock ballad, forma di espressione di chi siano i Lucero, gradualmente 'decorticata' degli apparati tradizionali e prosciugata dei suoi umori con un delizioso lavoro alla chitarra, brano in grado di sbilanciarsi verso il futuro cercando di elaborare, sia pure in nuce, un'estetica di rottura senza disincastrarsi dal passato.
Alla ricerca in Went Looking For War...
Nr° Letture : 217
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HALF DEAF CLATCH (The Life and Death of A.J Rail) •••½

Un concept album per The Life and Death of A.J Rail, lo sfondo è acustico, chitarra e banjo aprono Old Time Soul ad esplorare le tradizioni del blues, Half Deaf Clatch resta ancorato al profondo Sud dell’America, nel Mississippi rurale pregno di passione a raccontare una storia vissuta tra peccati, scandali e compromessi.
La slide guitar e la melodia iniziano a scavare in Boxcar Bulldogs pronta ad autoalimentarsi per coazione a ripetere, cattura l’intro di 1927 Flood e Boneyard Bound, Sin...
Nr° Letture : 245
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TOM KILLNER (Hard Road) •••½

Fumoso debutto di un virtuoso della chitarra, l’Inglese Tom Killner mischia covers e brani originali in Hard Road, a capo di un terzetto sa tirare fuori dallo strumento-corpo modulazioni capaci di far drizzare le orecchie, infatti come tutti i performers di corpo, svolge un lavoro muscolare prima che vocale.
Tempi duri, cupi e con poca speranza, allora non poteva che intitolarlo Hard Road, un disco che gronda spiazzante umanità mettendo al centro la chitarra, da Comin' Home alla deliziosa Ain't No Rest For...
Nr° Letture : 250
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APPOMATTOX LEAD FOOT (Friends Of The Appomattox) •••½

Si sa poco di questa band della Virginia, ma sul fiume Appomattox il rock è l'oggetto che si evolve in maniera intensa.
Chitarre tirate a lucide, gli Appomattox Lead Foot a tentativi, a strappi decisi, passando attraverso le maglie di un sovraccarico e al tempo stesso semplificato scenario rock/blues mai invadente, portano a casa un disco godibile, scorrevole, in Overflow è prezioso l'intero climax di un raggiante dialogo chitarra-batteria, mentre in Damaflu e Kick In smussano qualche angolo più aguzzo, a...
Nr° Letture : 240
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ONE HAND DAN (Self-Medication) •••½

One Hand Dan (Russel) proprio così, ha una sola mano ma non per questo ha deciso di rinunciare alle gioie della vita, davvero variegata (atleta a 360° gradi e anche wrestler) prima di (sof)fermarsi sulla sua giovinezza trascorsa vicino alle acque di un fiume che dall’Alabama scorre fino al Delta del Mississippi.
Un trio a seguire la sua passione per la slide guitar e la cigar box, tanto da arrivare a concepire la ‘neck guitar’, un incrocio tra banjo e lap steel, e l’etichetta di ‘Cigar Box Ukulele Guru’ affibbiatagli dai suoi ...
Nr° Letture : 230
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ONE WAY RYDE (Leavin') •••½

Energia e rock ‘n roll, la band della Virginia dei One Way Ryde pesca nel passato (dei ‘Corvi’ a sentire l’apripista di Rock N' Roll Revolution) ma gli spazi di Leavin’ tendono a muoversi o a superare i propri confini: un mare di suoni a sovrastare con spessore (che non vuol dire ‘rumore’) il vissuto, monocorde, nella nostra amata terraferma.
Weary Eyes, Kickin' the Habit e Eliza si coniugano con la capacità espressiva dei One Way Ride di accostare melodie evocative che danno una den...
Nr° Letture : 213
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NEIL YOUNG + PROMISE OF THE REAL (The Monsanto Years) ••••

La Monsanto, la multinazionale di biotecnologie agroalimentari, è la cornice sulla quale Neil Young apre e chiude The Monsanto Years, 36esimo disco inciso insieme ai Promise of the Real, la band dei figli di Willie Nelson (Lukas e Micah).
9 tracce che caricano campagne ricoperte da ‘masse informi di residui’, i pesticidi, l’universo degli OGM, organismi geneticamente modificati, ‘farina’ del sacco della Monsanto, futuro dell’agricoltura che per alcune fattorie e solo produrre, produrre in grande quantit...
DISCO DEL MESE
Nr° Letture : 361
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LEFT LANE CRUISER (Dirty Spliff Blues) ••••

Diventano un trio i Left Lane Cruiser con Joe Bent che si presenta con una tavola da skate su cui sono state montate le corde, ma il batterista Pete Dio e il vocalist Freddy J IV non sembrano farsene un problema, l’energia che sprigiona Dirty Spliff Blues non offre consolazioni.
I Left Lane Cruiser evitano un qualsiasi confronto dialettico con le cose che li circondano, per piombare, in tutta fretta, a precipizio, nell'abisso di un blues sporco ai confini del Delta Mississippi, e Tres Borrachos serve a restit...
DISCO DEL MESE
Nr° Letture : 294
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JANKY (Them Grackles) ••••

Da tempo sulla scena del texas blues a Dallas, lì Janky (ovvero Scott Lindsey, chitarrista dei The 1969s) con la benedizione del Reverend KM Williams, spinge sul blues del Mississippi.
L’armonica spiritata di Crazy Ain't No Excuse imposta immediatamente un rapporto di stampo peritestuale con Them Grackels: lo affianca, lo conforma, lo deforma, ci sta letteralmente accanto, ne seguono ruvide impasti nella musica del Delta di Louisiana Beer Stains e le acide chitarre la rigettano all’...
DISCO DEL MESE
Nr° Letture : 334
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BRYCE JANEY (Delta Road) ••••

La Delta Road del bluesman dell’Iowa Bryce Janey è aspra come i paesaggi rocciosi disegnati dalla chitarra, piena di laconici riff potenti come un raggio di sole cocente, di quelli che seccano tutto in pochi istanti.
Ancora un disco dove tutto funziona: la stoffa del songwriter è di qualità, la chitarra è pesante ma corposa, in Delta Road s'incastrano come i tasselli di un ruvido puzzle di blues/rock, di quelli dove la parte concava sembra corrispondere a quella convessa.
Una strada quella di Delta Road a senso uni...
Nr° Letture : 299
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STUBBORN SON (Birthright) ••••

Rock n’ roll, pochi elementi per il trio di Seattle dei Stubborn Son a confezionare un disco pulsante che ti scava dentro, lasciandoti graffi, lividi e una manciata di belle canzoni.
Il soggetto acquisisce spessore nel 2014 grazie all'impianto ‘familiare’ tra il cantante e chitarrista Garrett Lamp, il bassista Andrew Knapp e il batterista Blair Daly e si dipana con intensità in virtù di una messa in scena semplice per un esordio intenso, onesto e appassionato, questo è Birthright.
Il gioco alle corde della chitar...
Nr° Letture : 287
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GAV HAMILTON AND The JAYHAWKERS (Fake Gangster Man) ••••

Il rock vive in un presente senza tempo, a sentire questi ragazzi inglesi, in Fake Gangster Man la dimensione diacronica è bandita.
Chitarre che si perdono in un passato per la verità nemmeno troppo lontano penetrano ed erodono Same Old Conversation, l’armonica argina Bad Man mentre le chitarre giocano allo spasimo con una pioggia di scintille bluesy che popolano Bad Trip Tent.
Non male le acrobazie elettriche di Gav Hamilton And The Jayhawkers, rapide e perfette, ma anche traiettorie inusitate da...
Nr° Letture : 311
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BEDROCK RADIO (Wide Open) ••••

Pride of June non rivela subito l'identità della location del quartetto dei Bedrock Radio, ma Josh Monfredini, Brad Bryant, Mike Perez e Dan Stanton, stagionati giramondo, amano il Rock n' Roll dei bassifondi metropolitani, quello legato a un futuro senza tempo, e mai come in Cold Night e Big Wheels il tutto sembra ricomporsi in un'armonia, da cogliere nella sua pienezza di significato.
Malinconia e amori irrequieti circondati da preziosi giochi elettrici, Wide Open è avvolgente, colpisce indubbia...
Nr° Letture : 266
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HOGJAW (Rise to the Mountains) ••••

4 dischi dal 2008, lavori di tutto rispetto, ma troppo invasivi quando si moltiplicavano nello spazio del rock, ma la band di Jonboat (JB) Jones sembra aver trovato il giusto compromesso con Rise to the Mountains.
Le chitarre debordano come in passato, ma stavolta non tracimano mai e, anche quando la musica s'impone, si coagulano attorno ad attimi isolati di grande forza, prendiamo i cambi di ritmo e lo spazio dato alla steel guitar tra gli 8 minuti iniziali della Title track dove si aprono le porte di accesso allo ...
Nr° Letture : 293
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SAMANTHA FISH (Wild Heart) ••••

Due dischi con il bluesman texano Mike Zito, al terzo si cambia: “I really wanted to work with Luther,” spiega Samantha Fish. “I love the North Mississippi Allstars. When I found out they’d produced their last record, ‘World Boogie Is Coming,’ I wanted to work with him.
Per 12 tracce la blues-woman di Kansas City spinge alla chitarra con una solida band alle spalle (Luther Dickinson che produce nello studio di famiglia, lo Zebra Ranch nel Mississippi, suona basso & steel guitars e poi un grammy award al...
Nr° Letture : 272
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LAZER LLOYD (Lazer Lloyd) ••••

Cresciuto nel Connecticut ma di casa in Israele, la terra che lo ha adottato insieme ad una Gibson 335, una Fender Telecaster e una Stratocaster.
Lazer Lloyd è un chitarrista blues al terzo disco (nel passato un trio, Yood, con un paio di album) dal 2004 solista a raccontare in note, con allusioni e impronte dei tempi che corrono, un florido e concreto rock/blues.
Burning Thunder inizia a graffiare, ma la risposta di Lazer Lloyd è che questa ‘roba’, con le sue false superfici levigate (Suffering) e con le sue...
Nr° Letture : 262
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CRAWLS (Lie) ••••

‘Rock n’ roll spirit’ da un duo di Kiev, Ukraina, marchiato da influenze anni 60'-70' a costruire a suon di chitarre l’isola felice di Lie, destinata a essere erosa da Max Tovstyi e Daria Gavryliuk.
Al secondo disco i Crawls si lasciano risucchiare da un magma di visioni frammentate nello spazio del rock (I Been Down), caricandole di un senso di nostalgia verso lo psichedelico di I Can't Say che apre un quartetto -media 6 minuti- (Letters To The Past, Lie e Lonely Day Blues) capace...
Nr° Letture : 261
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CRAIG ERICKSON (Sky Train Galaxy) •••½

La vecchia scuola di Craig Erickson ha ancora peso, mantiene le giuste proporzioni su un guitar rock anni ’70 possente ma lo spazio disegnato in Sky Train Galaxy (6° cd per la Grooveyard records, la stessa di Bryce Janey!) è vario, ma le chitarre che s'intrecciano, si mescolano e si scontrano in The Comeback, sono le protagoniste assolute.
Blinded By Love prende il suo tempo, quello dei Deep Purple nella riproposizione di Getting’ Tighter / Ode to T, un pezzo di storia che si sviluppa per forz...
Nr° Letture : 293
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SONIC GYPSY (Born A Rolling Stone) •••½

Sonic Gypsy, ovvero Mickey Banks chitarrista di Manchester e un passato lontanissimo nella rock band degli Scorpio Rising, torna sulla terra (“I’m from another planet trying to make friends with the people of earth)” non saprei dirvi riguardo le amicizie, ma ha trovato di certo il Mississippi e il delta blues.
Un quartetto a spalleggiarlo in Born a Rolling Stone, benedetta Title-track libera di scorticarsi con un solido armamentario blues, ruvido ma armonioso, anche nei lunghi piani sequenza alla slide guitar d...
Nr° Letture : 257
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JOHNNY RILEY (Crossroads Of My Life) •••½

Mississippi blues nella vita del texano Johnny RileyMusic has been in me from the moment I was born. It's who I am. It's apart of me. I Am The Blues, I was singing the blues back before I even knew what it was.
Crossroads Of My Life sorprende, un po’ come davanti a una zitella un po' appassita che cova, sotto un lieve strato di cenere, inattese vampe di passione, e arde la chitarra di Johnny Riley.
La Title track e Cold Cold Summer e la consistenza al palato è già buona in partenza, tutto il r...
Nr° Letture : 263
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DAVY KNOWLES (The Outsider) •••½

Terzo disco per il chitarrista di Chicago Davy Knowles ex leader dei Back Door Slam, con The Outsider libera vigore e passione, apre con la memoria a Johnny Cash nella coinvolgente Ain’t No Grave, il testo scintilla di parole, di riff, che si arrangiano liberamente in ogni direzione e una volta emersi in primo piano, illuminano con i colori del rock Uprising, la ruvida Work A Little Harder e Overload.
Intriga The Outsider, l’elaborazione melodica della ballata Self Entitled Man vi...
Nr° Letture : 257
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HOLLIS BROWN (3 Shots) •••½

Da una canzone di Bob Dylan, Hollis Brown, quintetto newyorchese a cui piace masticare rock ‘n roll, Mike Montali (voce) e Jonathan Bonilla (chitarra) con 3 Shots calcano un po’ troppo la mano sulla matrice radiofonica, non provoca un amore a prima vista, certo, ma nemmeno un'immediata crisi di rigetto ad ascoltare Cathedral e 3 Shots.
Songwriting ben dosato, schegge di umanità depositate dal vento nel deserto arido Americano, dove c'e traccia di John Wayne, ballata infiammabile, convince il camb...
Nr° Letture : 242
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BOOM BAND (The Boom Band) •••½

Un supergruppo, un quartetto di chitarristi che trova nel vibrante dialogo alle corde una componente fondamentale, tale da prescrivere la destinazione di The Boom Band.
La versione Deluxe si apre e si chiude con We Can Work Together, dalla voce e piano di Paddy Milner alla coralità acustica di Jon Amor, Matt Taylor e Mark Butcher, la voce baritonale di Marcus Bonfanti entra in gioco a riproporre i suoi classici, Diamonds In The Rust e la sempre splendida When You Come Home, e agisce direttamente s...
Nr° Letture : 220
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WAKE WOODS (Get Outta My Way) •••½

Il Rock ‘n roll trapiantato a Berlino dei The Wake Woods si fonda su tagli bruschi e movimenti alle chitarre fluidi, oltre che a soggettive vertiginose che dispiegano in fretta in Get Outta My Way, e se qualcosa cresce e si fa troppo grande, è vissuto subito dai The Wake Woods come un ordigno di facile gestione.
Dalla Title-track a Coffee, Whiskey, Cigarettes, lo schema è semplice e ben collaudato, qualche coretto forzato e qualcuno azzeccato (in Oh La La), ma la ‘regìa’ è briosa e anche se non ha...
Nr° Letture : 242
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ROBERT JON & The WRECK (Glory Bound) ••••

Folgorante EP nel 2013, Rhythm of the Road, e infatti sulla strada sono finiti a rincorrere sogni, ma Robert Jon & the Wreck sanno come starci sull’asfalto e passare su di essa il tempo necessario a trarne una spinta sufficiente per finire altrove.
L’altrove è Glory Bound.
Hanno vinto il ‘Best Live Band’ al the 2013 Orange County Music Awards, con nominations nelle categorie ‘Best Rock’ e ‘Best Blues’, un quintetto di matrice sudista attaccato alle raspose chitarre di Kristopher Butcher e del vocalist Robert J...
DISCO DEL MESE
Nr° Letture : 442
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STEVE SEASICK (Sonic Soul Surfer) ••••

I 6 minuti di Roy's Gang, dall'indubbia sapienza strategica nella distribuzione dei picchi timbrici, aprono in maniera ambiziosa Sonic Soul Surfer.
Il nuovo disco di Steve Seasick ripercorre strade sterrate e polverose della campagna rurale americana verso una fattoria - studio di registrazione dove insieme alla chitarra di Luther Dickinson (lo spalleggia in un paio di brani), restituisce il meglio del mississippi delta blues, lì dove la temperatura ritmica e dinamica tra la slide e la cigar box guitar è cap...
DISCO DEL MESE
Nr° Letture : 351
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UNCLE SAL (Little Cabin Music) ••••

Little Cabin Music è una piccola baita di legno tipica del Mississippi dove alloggiavano gli schiavi e dove sarebbe nato un mito del blues.
A Rolling Fork, un piccolo paese di campagna nel paludoso sud, poche migliaia di abitanti, lì il vocalist e cantante Sal Soulman insieme al batterista Gabe hanno visitato la ‘Little Cabin', nel centro della piazza, aperta, dove all'interno c’è una chitarra, un impianto stereo e le immagini di Muddy Waters.
L’hanno fotografata e il designer l’ha riprodotta sulla copertina del disco...
Nr° Letture : 419
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JIMBO MATHUS (Blue Healer) ••••

Blue Healer nasce e cresce nel North Mississippi, come Jimbo Mathus, ne cerca la forma a tutti i costi, e ciò arricchisce un disco variegato, ma in grado di restituire un grande piacere all’ascoltatore che ha la pazienza di seguirne gli sviluppi con attenzione.
Un frenetico movimento per agguantare blues, gospel, massicce dosi di rock e R&B (rende bene l’idea Shoot Out the Lights, Mama Please e Blue Healer), “It's the story of a man in a southern landscape”, dice Mathus. “Is just more o...
Nr° Letture : 307
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GILES ROBSON & THE DIRTY ACES (From The Basement) ••••

Da una serie di frizzanti party in una acciaieria abbandonata, arriva l’idea per incidere From The Basement : “These songs were created in the spirit of those crazy nights” dice Giles Robson. “250 people crammed into a filthy basement. A makeshift bar, old Slush Puppie machines serving highly alcoholic slushy concoctions the audience dancing inches away from you as you played. We tried to infuse the raw energy and intensity of nights into the sound and performances and recording”.
Armonica blues con forti tint...
Nr° Letture : 314
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ANDERS OSBORNE & NORTH MISSISSIPPI ALLSTARS (Freedom & Dreams) ••••

Interessante l’idea di Anders Osborne di combinare il ‘blues guitar’ dei North Mississippi Allstars con il rilevante lato melodico del songwriter di New Orleans.
Freedom and Dreams certo si spezza, letteralmente si 'fa in due', con la conseguente, inevitabile messa in valore della sua metà sonante affidata ai fratelli Luther e Cody Dickinson (batteria e chitarre).
Il Blues caratterizza l’apertura di Away, Way Too Long e la chiusura di Junco Parda, all'interno di Freedom and Dreams si espandono...
Nr° Letture : 341
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2004-2016  ©  Rino Iacovella